Apparato PainVision® per la valutazione dell’efficacia della radiofrequenza pulsata in combinazione a terapia farmacologica per il trattamento della neuralgia posterpetica e la correlazione tra le misurazione
A cura della Dott.ssa Arianna Carolina Rosa
La valutazione del dolore correlata alla neuralgia posterpetica viene normalmente effettuata con la visual analog scale (VAS), il questionario short form Mcgill pain (SF-Mcgill) ed il punteggio raggiunto sulla numeric rating scale sleep interference (NRSSIS). Tuttavia questi metodi non sono considerati perfetti o accurati. Più recentemente è stato sviluppato il PainVision system (PainVision PS-2100, Osachi Corporation, Japan), un dispositivo in gradi di effettuare una valutazione quantitativa sostituendo il dolore con diverse stimolazioni sensoriali. Più specificamente il PainVision PS-2100 permette di monitorare quantitativamente la soglia di percezione della corrente (CPT) e la corrente equivalente al dolore (PEC), fornendo valori numerici che rappresentano variazioni nei nervi sensoriali periferici.
 
Scopo di questo studio, randomizzato con metodologia sealed enveloped, in singolo cieco, è valutare efficacia e sicurezza dell’uso combinato di radiofrequenza pulsata (PRF) e terapia farmacologica della neuropatia posterpetica con il PainVision PS-2100 e confrontare i risultati ottenuti con quelli dei questionari tradizionali.
 
Lo studio, condotto presso il Jinan Central Hospital affiliated to Shandong University tra il Dicembre 2015 e l’Ottobre 2016, ha incluso 40 pazienti affetti da neuropatia posterpetica con dolore addominale e toracico posteriore. Tutti i pazienti soffrivano di dolore severo da più di 3 mesi. Criteri di inclusione comprendevano: assenza di diabete e di neuropatia diabetica, assenza di disordini del sistema libico o motori causati da una malattia del sistema nervoso centrale, capacità di comunicare verbalmente e di seguire le istruzioni, accettazione della terapia con radiofrequenza e blocco del nervo quando necessario. I pazienti sono stati randomizzati 1:1 a solo trattamento farmacologico per 10 giorni (diclofenac 75 mg/die + pregabalin 300 mg/die + cobamide 1 mg/die; gruppo controllo) o a intervento farmacologico + chirurgia minimamente invasiva al giorno 8 e mantenuta con radiofrequenza pulsata (radiofrequency generator G4, Cosman Medical Inc, Burlington, USA), blocco del nervo e blocco dei recettori nervosi locali (gruppo PRF).
 
La valutazione è stata effettuata tramite:
  • VAS, una linea orizzontale di 100 mm marcata con no dolore ad una estremità e con massimo dolore immaginabile all’altra dove la distanza dal punto segnato dal paziente e l’estremità no dolore rappresenta la quantità numerica del dolore avvertito dal paziente;
  • SF-Mcgill, composto di 3 parti, una prima parte costituita da una scala sensoriale a 11 aggettivi a cui assegnare punteggio da 0 a 3 (0 = nessuno, 1 = lieve, 2 = moderato, 3 = severo) + una scala affettiva a 4 aggettivi (la combinazione dei due punteggi fornisce un punteggio totale, una seconda parte costituita dalla VAS per valutare il dolore nella settimana precedente ed una terza parte che misura l’intensità del dolore al attuale (present pain intensity, PPI) attraverso una scala a 6 punti (0 = nessuno, 1 = lieve, 2 = disagiante, 3 = sgradevole, 4 = orribile e 5 = straziante);
  • NRSSIS, che valuta la quantità di sonno su una scala a 11 punti (0 = nessuna interferenza con il sonno, 10 = interferenza completa con il sonno).
  • PainVision PS-2100, un elettrodo in grado di trasmettere una corrente elettrica viene attaccato all’avambraccio medio dal lato ulnare, il dispositivo genera la corrente che viene pulsata per 0.3 ms ad una frequenza di 50 HZ, la corrente di stimolazione generata viene confrontata con la stimolazione dolorifica. La registrazione in triplicato della soglia di percezione della corrente (CPT) e l’incremento di corrente che viene percepito dal paziente  con la stessa intensità dolorifica (PEC) permettono di determinare il grado di dolore e la percentuale di dolore. 
L’intensità della neuropatia posterpetica è stata valutata al ricovero e a 48 h dopo la chirurgia, quando anche l’interferenza nel sonno è stata stimata. Misura di efficacia è stato il grado di dolore (Pain Degree, PD). Inoltre è stata determinata la correlazione tra PD, VAS, SF-Mcgill e NRSSIS.

I due gruppi erano bilanciati per caratteristiche demografiche ed anamnestiche. La riduzione del dolore al giorno 10 è risultata significativamente different nel gruppo controllo rispetto a quello PRF. Il PD per il dolore persistente e per il dolore episodico intenso a 48 h dall’intervento misurato attraverso PainVision PS-2100 sono risultati significativamente più bassi nel gruppo PRF rispetto a quello di controllo (P < 0.01). PD e VAS sono risultati altamente correlati sia per il dolore persistente (r = 0.453, ρ = 0.008) che per quello episodico intenso (r = 0.64, ρ = 0.001).
 
Tra i limiti dello studio gli autori riportano il numero di pazienti e la possibile restrizione regionale della popolazione inclusa.
 
Gli autori concludono che il trattamento della neuropatia posterpetica con PRF è ben tollerato ed è superiore alla sola terapia farmacologica. Il dispositivo PainVision si dimostra di grande valore per la valutazione dell’intensità del dolore nel caso di neuropatia posterpetica ed il grado di dolere correla positivamente con VAS e SF-Mcgill.
 
Parole chiave: PainVision, radiofrequenza pulsata, neuropatia posterpetica
 
Conflitto d’interesse: nessuno.
 
Riferimento bibliografico:
Wang D. et al. PainVision® Apparatus for Assessment of Efficacy of Pulsed Radiofrequency Combined with Pharmacological Therapy in the Treatment of Postherpetic Neuralgia and Correlations with Measurements. Biomed Res Int. 2017; 5670219. doi: 10.1155/2017/5670219.
Ultimo aggiornamento: 02.07.2017
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