Gli stent ad eluizione di zotarolimus (ZES) appartengono alla seconda generazione di stent medicati, costituiti da un nuovo agente antiproliferativo ed uno stent coronarico in lega di cobalto rivestito con polimero di fosforilcolina.
Nello studio clinico ENDEAVOR III il confronto fra ZES e stent ad eluizione di sirolimus (SES) ha dimostrato un esito clinico paragonabile (mortalità da tutte le cause, infarto miocardico, rivascolarizzazione ripetuta del vaso target) ed assenza di trombosi da stent ma un tasso maggiore sia di perdita tardiva di lume in-segment che di ristenosi binaria in-segment negli ZES (Kandzari DE et al. J Am Coll Cardiol 2006; 48: 2440).
Fino ad oggi non è stato valutato l’esito clinico dell’uso di ZES rispetto a SES di pazienti non selezionati con caratteristiche ad alto rischio clinico (infarto miocardico acuto, insufficienza renale, disfunzione sistolica ventricolare sinistra) e con lesioni complesse (lesione ostiale, lesione lunga etc.).
Scopo di questo studio è stato il confronto sull’esito clinico nell’impiego di ZES rispetto a SES in pazienti non selezionati con infarto miocardico acuto con innalzamento del segmento ST (STEMI).
Fra gennaio 2007 e gennaio 2008 sono stati arruolati dal registro nazionale Korea Acute Myocardial Infarction Registry (KAMIR) 873 pazienti con STEMI (62,5±12,7 anni; 73,9% maschi) sottoposti ad intervento coronarico percutaneo (PCI) con ZES (Endeavor, Medtronic Vascular, Santa Rosa, California; n=306 pazienti) o con SES (Cypher, Cordis, Johnson & Johnson, Miami Lakes, Florida; n=567 pazienti) posti nell’arteria coronarica associata all'infarto. Nel caso di stent multivasale è stato usato lo stesso tipo di dispositivo.
Il KAMIR, iniziato nel novembre 2005, è un registro nazionale prospettico multicentrico con tutti i dati di terapia ed esito di pazienti con diagnosi di infarto miocardico acuto (IMA) in cura presso 50 ospedali attrezzati per PCI e chirurgia cardiaca.
I criteri di inclusione sono stati: età³18 anni; anamnesi con innalzamento del segmento ST >2 mm in ³2 derivazioni precordiali o >1 mm in ³2 derivazioni dell’arto; comparsa di blocco della branca sinistra all’ECG con concomitante aumento di almeno un biomarcatore cardiaco di necrosi (creatin chinasi-MB, troponina I e T); presenza di shock cardiogenico, disfunzione sistolica ventricolare sinistra, o malattia coronarica principale sinistra; PCI in caso di fallimento della trombolisi; assenza di allergia a zotarolimus o sirolimus o di controindicazioni a procedure di rivascolarizzazione o terapie farmacologiche; assenza di precedenti PCI o interventi di bypass coronarico dell’arteria associata all’infarto; prospettiva di vita ³12 mesi.
Tutti i pazienti sono stati sottoposti a terapia con aspirina ³100 mg, clopidogrel (dose di carico 300-600 mg), eparina non frazionata (50-70 UI/kg) al fine di mantenere il tempo di coagulazione attivato fra 250-300 secondi prima e durante la procedura. A 198 pazienti è stata somministrato cilostazol dopo PCI per ³1 mese. A discrezione del chirurgo ed in caso evidenza angiografica di trombo durante l’intervento è stato somministrato un’antagonista del recettore della glicoproteina IIb/IIIa.
Il follow-up clinico è avvenuto dopo 1, 6, 12 mesi.
Gli end point primari sono stati eventi cardiaci avversi maggiori (un composito di mortalità da tutte le cause, MIA, rivascolarizzazione della lesione target) durante il follow-up.
Nel primo anno di follow-up, in 140 pazienti sono stati evidenziati eventi cardiaci avversi maggiori con un’incidenza significativamente minore nel gruppo SES (ZES=20,5% vs SES=13,6%, p<0.004; HR 1,52; IC 95% 1.07-2.16, p=0.02). L’uso di inibitori della glicoproteina IIb/IIIa e l’insorgenza di malattia coronarica multivasale sono stati maggiormente evidenziati in pazienti con SES.
Pur avendo avuto, i soggetti con SES, una ridotta rivascolarizzazione della lesione target (HR 2,16; 1.01-4.59, p=0.046) o del vaso target (HR 2,24; 1.18-4.24, p=0.013), fra i due gruppi non sono state riscontrate differenze significative sul tasso di mortalità o MIA (HR 1.37; 0.91-2.05, p=0.129).
Conflitto di interesse: nessuno dichiarato.
Parole chiave: stent medicato zotarolimus/sirolimus, infarto miocardico acuto, innalzamento del segmento ST.
Riferimento bibliografico
Kim HK et al. Comparison of outcomes between Zotarolimus- and sirolimus-eluting stents in patients with ST-segment elevation acute myocardial infarction. Am J Cardiol 2010; 105: 813-8.


