Ruolo prognostico dei miRNA circolanti esosomiali nel mieloma multiplo
A cura della Dott.ssa Giulia Sammarini
Il mieloma multiplo (MM) è una patologia ematologica caratterizzata dalla proliferazione clonale delle cellule del plasma nel midollo osseo. L'eterogeneità clinica e biologica di questa malattia comporta una notevole variabilità nella risposta alla terapia e negli esiti clinici. I fattori prognostici più utilizzati nel MM sono comunemente il Sistema Internazionale di Stadiazione (ISS) - basato sulla valutazione dei livelli di albumina e beta-2 microglobulina nel sangue periferico al momento della diagnosi - e la determinazione delle anormalità cromosomiche quali traslocazione t(4;14), una delezione di 17bp e un'amplificazione 1q21. Nonostante i progressi apportati da queste classificazioni, pazienti appartenenti a gruppi prognostici simili presentano esiti clinici differenti, ad indicare che i fattori prognostici comunemente utilizzati non sono in grado di differenziare i pazienti in sottogruppi con maggiore affinità. Gli esosomi sono nanovescicole di 50-140 nm che contengono proteine e acidi nucleici, come, ad esempio, i miRNA. Sono attivamente secreti da diversi tipi cellulari e possono essere isolati dal sangue periferico. Promuovono la tumorigenesi di diverse tipologie tumorali ed è stato osservato che esosomi derivati da tumori contengono il loro personale corredo di miRNA e mostrano una capacità cellula-indipendente di processare i precursori dei miRNA fino a giungere alle sequenze mature. Questo fenomeno media un silenziamento rapido ed efficiente degli mRNA delle cellule target, promuovendo l'oncogenesi.
I miRNA circolanti sono generati mediante due meccanismi: per morte cellulare, sia apoptotica che necrotica, portando al rilascio dei miRNA legati alle proteine AGO, sia mediante processo attivo che comporta la secrezione degli esosomi contenenti nucleotidi. Nonostante i miRNA esosomiali rappresentino quindi uno specifico biomarcatore molecolare migliore rispetto ai miRNA liberi, la loro rilevanza per la patogenesi del MM non è ancora stata analizzata. L'obiettivo di questo studio è quindi quello di caratterizzare i miRNA circolanti esosomiali nel MM e determinare il loro impatto sugli esiti clinici dei pazienti.
Sono stati analizzati 156 campioni sierici appartenenti all'Intergruppo Francofono del Mieloma, pazienti di nuova diagnosi trattati in combinazione con bortezomib e desametasone, seguito da un'alta dose di melfalan e trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Gli esosomi sono stati isolati dai campioni di siero mediante centrifugazione e impiego di kit specifici; sono poi stati caratterizzati mediante microscopia elettronica usando anticorpi rivolti contro CD63 e CD81. Prima di procedere, la presenza di esosomi è stata confermata con microscopia a trasmissione elettronica e analisi NanoSight. Dall'RNA estratto sono state preparate library per il Bioanalizzatore Agilent ed è stato eseguito il sequenziamento di RNA su 10 pazienti affetti da MM e 5 individui sani. Gli esiti clinici di interesse sono stati la sopravvivenza priva di progressione (PFS) e la sopravvivenza globale (OS). Sono state comparate le espressioni dei miRNA fra i pazienti con MM e gli individui sani e, in seguito, sono stati analizzati gli effetti dell'espressione di ciascun miRNA rispetto alla risposta farmacologica, nei campioni sierici dei 156 pazienti con MM. Un miRNA è stato definito clinicamente rilevante quando risultava significativamente correlato sia con PFS che con OS nell'analisi multivariata.
Le analisi eseguite hanno permesso di confermare la presenza degli esosomi mediante microscopia a trasmissione elettronica ed è stato osservato che la maggior parte degli RNA esosomiali sono miRNA (88.0% nei MM e 86.7% nei donatori sani), senza differenze nella distribuzione fra pazienti e controlli. In questo studio sono stati analizzati 22 miRNA, selezionati in base alla loro rilevanza biologica in studi precedenti, ed è emerso che il loro livello di espressione è significativamente più basso nei pazienti con MM rispetto agli individui sani. Nell’analisi univariata, i miRNA let-7b, let-7e, miR-106a, miR-106b, miR-155, miR-17, miR-18a e miR-20a sono risultati associati nei pazienti con MM agli esiti clinici, dopo correzione per Benjamini-Hochberg. Tra questi, let-7b e il miR-18a sono risultati associati a OS e PFS anche nell'analisi multivariata, che comprendeva il Sistema Internazionale di Stadiazione (ISS) e la citogenetica. Più specificatamente, una bassa espressione di let-7b e di miR-18a erano predittivi di scarsa prognosi. Dall’analisi dell’area AUC è emerso che l’inclusione nel modello di let-7b e di miR-18a migliorava la capacità discriminante tra pazienti MM con scarsa e buona prognosi.
 
In conclusione, i risultati di questo studio evidenziano un’associazione tra i miRNA esosomiali let-7b e miR-18a con la sopravvivenza dei pazienti affetti da MM e suggeriscono la possibilità di utilizzare tali biomarcatori per l’identificazione dei pazienti a rischio maggiore di scarsa prognosi.
 
Parole chiave: mieloma multiplo, miRNA esosomiali, PFS, let-7b, miR-18°
 
Riferimento bibliografico
Manier S et al. Blood 2017 Feb 17 [Epub ahead of print].
Ultimo aggiornamento: 23.03.2017
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