VARIANTI SLCO1B1 E MIOPATIA INDOTTA DA STATINE: LO STUDIO SEARCH (Study of the Effectiveness of Additional Reductions in Cholesterol and Homocysteine).
A cura del Dott. Dario Cattaneo

Gli Autori di questo lavoro hanno eseguito uno studio di widegenome association in 85 pazienti (casi) che - all'interno di un trial clinico che aveva coinvolto oltre 12,000 partecipanti - hanno sviluppato miopatia dopo trattamento con statina (simvastatina, 80 mg/die), confrontandoli con 90 soggetti (controlli) arruolati nello stesso trial e che avevano le stesse caratteristiche senza però aver sviluppato miopatia. Le analisi di widegenome hanno identificato una forte associazione tra la comparsa di miopatia e la presenza di un polimorfismo nel gene SLCO1B1, che codifica per un trasportatore anionico che regola l'uptake delle statine a livello epatico. I soggetti eterozigoti per questa variante allelica avevano un rischio 4.5 volte maggiore di sviluppare miopatia rispetto ai soggetti wild-type, mentre tale rischio era di 17 volte maggiore per i soggetti omozigoti mutati. Questi risultati sono stati poi confermati considerando una popolazione diversa (i soggetti inclusi nell'Heart Protection Study). E' stato stimato che la presenza di questo polimorfismo spiegava il 60% dei casi di miopatia osservati in entrambi i trials.
Lo studio è sicuramente molto importante, in quanto ha identificato per la prima volta una base genetica che spiega in modo solido gli effetti collaterali a livello muscolare delle statine. I limiti principali dello studio riguardano: 1) i pazienti studiati erano trattati con 80 mg di statina, una dose considerata piuttosto alta: questo potrebbe aver enfatizzato l'impatto clinico del polimorfismo; 2) nei casi identificati non sono stati riscontrati episodi di rabdomiolisi: rimane quindi da chiarire se il polimorfismo correla anche con i casi di rabdomiolisi (e non solo con le miopatie che sono meno clinicamente rilevanti e meno diagnosticabili in modo univoco).
Questo studio ha anche documentato un'interazione farmacologica molto importante e che riguarda la concomitante somministrazione di amiodarone e statina: le analisi hanno infatti dimostrato che, al di la del dato genetico, l'uso di amiodarone era il predittore più significativo di comparsa di miopatia, che ha richiesto una riduzione drastica delle dosi di statina (da 80 a 20 mg/die). Personalmente ritengo che anche questa sia un'informazione fondamentale per quanto riguarda l'utilizzo delle statine nella pratica clinica.

Parole chiave: miopatia, SLCO1B1, amiodarone, statine.

Riferimento bibliografico
The SEARCH Collaborative Group. N Engl J Med 2008, 359(8):789-99.

Ultimo aggiornamento: 18.11.2010
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