Association of the hOCT1/ABCB1 genotype with efficacy and tolerability of imatinib in patients affected by chronic myeloid leukemia
Rivista
Int Cancer Chemother Pharmacol. 2017 Mar 13. doi: 10.1007/s00280-017-3271-3. PMID: 28289867
 
Titolo
Association of the hOCT1/ABCB1 genotype with efficacy and tolerability of imatinib in patients affected by chronic myeloid leukemia
 
Autori
Galeotti L, Ceccherini F, Domingo D, Laurino M, Polillo M, Di Paolo A, Baratè C, Fava C, D'Avolio A, Cervetti G, Guerrini F, Fontanelli G, Ciabatti E, Grassi S, Arrigoni E, Danesi R, Petrini M, Cornolti F, Saglio G, Galimberti S.
 
Dettagli autore SIF Giovani
ARRIGONI ELENA, Clinical Pharmacology and Pharmacogenetic Unit, Department of Clinical and Experimental Medicine, University of Pisa, Via Roma 55, 56126. E-mail: elena.arrigoni@hotmail.com
 
Breve descrizione dell’articolo
Lo scopo di questo studio è stato quello di investigare, in pazienti affetti da leucemia mieloide cronica (CML), la correlazione tra la farmacogenetica e la farmacodinamica di imatinib, il primo inibitore dell’attività tirosin chinasica (TKI) di BCR-Abl.
Attraverso una procedura basata su una sequenza di metodi statistici, è stata studiata la relazione tra trattamento/tollerabilità e combinazioni di variabili tempo-indipendenti, quali il genere e le co-variate genetiche sotto forma di polimorfismi a singolo nucleotide (SNP), considerati singolarmente o in combinazione tra loro. Inoltre, poiché è stato dimostrato che la tollerabilità al trattamento è spesso causa di interruzione della terapia, è stato studiato se il tempo della manifestazione degli effetti tossici più frequenti poteva essere correlato o meno alle caratteristiche dei pazienti in modo tempo-indipendente.
I risultati di questo studio hanno dimostrato che, la combinazione di due polimorfismi, hOCT1 c.480C>G (rs683369) e ABCB1 c.3435C>T (rs1045642), sembra svolgere un ruolo fondamentale come fattore predittivo in riferimento all’efficacia e alla tossicità di imatinib. Inoltre, è stato dimostrato che la manifestazione di tossicità risultante nella formazione di edemi era associata ad una combinazione tra genere e ABCB1 c.3435C>T, mentre il tempo di manifestazione di tossicità legato all’insorgenza di crampi appariva correlato al genere.
La novità di questo studio è duplice, in quanto evidenzia sia il raggiungimento di risultati con un elevato e significativo potenziale clinico, sia la dimostrazione che l’adozione di co-variate composte può rappresentare un utile strumento al fine di investigare i diversi aspetti correlati al trattamento farmacologico con imatinib.
 
Ultimo aggiornamento: 11.04.2017
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