Pharmacological inhibition of MAGL attenuates experimental colon carcinogenesis
Rivista
Pharmacological Research 2017 Feb 11; 119:227-236. doi: 10.1016/j.phrs.2017.02.002. PMID: 28193521
 
Titolo
Pharmacological inhibition of MAGL attenuates experimental colon carcinogenesis.  
 
Autori
Pagano E, Borrelli F, Orlando P, Romano B, Monti M, Morbidelli L, Aviello G, Imperatore R, Capasso R, Piscitelli F, Buono L, Di Marzo V, Izzo AA
 
Dettagli autore SIF Giovani
PAGANO ESTER: Department of Pharmacy, School of Medicine, Via Domenico Montesano 49, 80131, Naples, Italy.
Email: ester.pagano@unina.it; ep514@cam.ac.uk
 
Breve descrizione dell’articolo
Il cancro colorettale è la terza causa di morte per neoplasia nei paesi industrializzati.  L’endocannabinoide 2-arachidonoilglicerolo (2-AG) ha un’azione antiproliferativa in diverse linee cellulari tumorali, incluse cellule di CRC. La monoacilglicerolo lipasi (MAGL), una serina idrolasi che converte i monoacilgliceroli in glicerolo ed acidi grassi, è overespressa in alcuni tumori e gioca un ruolo predominante nell’idrolisi del 2-AG. Nel presente studio abbiamo valutato il ruolo della MAGL in modelli sperimentali di CRC. A tale scopo abbiamo testato l’URB602, inibitore selettivo dell’enzima, sulla formazione di tumori xenograft e sulla progressione tumorale indotta da azossimetano (AOM). Nei tessuti tumorali sono stati valutati i livelli di espressione di MAGL, dei principali modulatori dell’angiogenesi (FGF e VEGF), così come la presenza di vasi neo-formati mediante positività al CD31. Il processo angiogenico è stato inoltre investigato in vitro utilizzando cellule endoteliali di vena ombelicale umana (HUVEC). La MAGL e l’endocannabinoide 2-AG erano abbondantemente presenti nei tessuti tumorali. L’URB602 riduceva la progressione tumorale, l’espressione di VEGF e FGF e la formazione di nuovi vasi nel modello xenograft. In vitro l’URB602 esercitava un’effetto antiangiogenico nelle HUVEC, riducendo significativamente la proliferazione e la migrazione cellulare indotta da FGF. Infine, l’URB602 riduceva la formazione di lesioni preneoplasiche, polipi e tumori indotti da AOM. In conclusione, la MAGL, probabilmente attraverso la modulazione del processo angiogenico, gioca un ruolo cruciale nella carcinogenesi del colon. Tali risultati suggeriscono che la modulazione farmacologica della MAGL potrebbe rappresentare un approccio innovativo nel trattamento del CRC.
Ultimo aggiornamento: 10.05.2017
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