Chemosensitizing Properties of β-Caryophyllene and β-Caryophyllene Oxide in Combination with Doxorubicin in Human Cancer Cells.
Rivista:
Anticancer Res. 2017 Mar;37(3):1191-1196. PubMed PMID:28314281.
 
Titolo:
Chemosensitizing Properties of β-Caryophyllene and β-Caryophyllene Oxide in Combination with Doxorubicin in Human Cancer Cells.
 
Autori:
Di Giacomo S, Di Sotto A, Mazzanti G, Wink M.
 
Dettagli autore SIF Giovani:
DI GIACOMO SILVIA; Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “V. Erspamer”, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro 5, 00185 Roma, Italia;
E-mail: silvia.digiacomo@uniroma1.it
 
Breve descrizione dell’articolo
In questo studio è stato valutato il potenziale effetto chemiosensibilizzante di due sesquiterpeni naturali, β-cariofillene (CRY) e β-cariofillene ossido (CRYO), verso la doxorubicina, un agente antitumorale ad ampio spettro d'azione, il cui uso è limitato dall'insorgenza di effetti avversi e di fenomeni di multidrug resistance (MDR). Lo studio è stato condotto in cellule umane di adenocarcinoma colorettale (Caco-2) e di leucemia linfoblastica, sia wild type (CCRF/CEM) che resistenti alla doxorubicina (CEM/ADR5000). Sono state condotte prove di citotossicità con le sostanze singole e con la combinazione tra sesquiterpeni e doxorubicina. La capacità di CRY e CRYO di inibire i trasportatori di membrana ATP-binding cassette, notoriamente coinvolti nello sviluppo di MDR, è stata valutata mediante il saggio di efflusso della rodamina 123. I composti in esame, a fronte di una scarsa citotossicà, potenziavano l’effetto della doxorubicina in tutte le linee cellulari: l’effetto era di tipo sinergico nelle cellule Caco-2 e CCRF/CEM, mentre antagonistico nelle CEM/ADR5000. Inoltre, aumentavano il contenuto di rodamina 123 sia nelle Caco-2 che CEM/ADR5000, suggerendo una possibile inibizione dei trasportatori di membrana. CRYO è risultato più efficace sia di CRY che del controllo positivo verapamil.
Tali risultati evidenziano un possibile ruolo chemiosensibilizzante di CRY e CRYO e incoraggiano ulteriori studi al fine di stabilire l’utilità delle sostanze nel contrastare i fenomeni di MDR. 
Ultimo aggiornamento: 09.06.2017
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