Detection of ALK and KRAS mutations in circulating tumor DNA of patients with advanced ALK-positive NSCLC progressed to crizotinib.
Rivista:
Clinical Lung Cancer. 2017 May 18. 10.1016/j.cllc.2017.04.013.
 
Titolo:
Detection of ALK and KRAS mutations in circulating tumor DNA of patients with advanced ALK-positive NSCLC progressed to crizotinib.
 
Autori:
Bordi P, Tiseo M, Rofi E, Petrini I, Restante G, Danesi R, Del Re M.
 
Dettagli autori SIF Giovani:
ROFI ELEONORA - Clinical Pharmacology and Pharmacogenetic Unit, Department of Clinical and Experimental Medicine, University of Pisa, Via Roma 55, 56126 –
E-mail: eleonora0106@inwind.it;
RESTANTE GIULIANA - Clinical Pharmacology and Pharmacogenetic Unit, Department of Clinical and Experimental Medicine, University of Pisa, Via Roma 55, 56126 –
E-mail: giuliana.restante@gmail.com;
DEL RE MARZIA - Clinical Pharmacology and Pharmacogenetic Unit, Department of Clinical and Experimental Medicine, University of Pisa, Via Roma 55, 56126 –
E-mail: marzia.delre@gmail.com
 
Breve descrizione dell’articolo
La resistenza acquisita è purtroppo un evento inevitabile che nei pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) con traslocazione di ALK può verificarsi dopo circa 9-10 mesi dal trattamento con farmaci a target molecolare, tra cui l’inibitore tirosin chinasico crizotinib. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare l’accuratezza diagnostica dell’analisi molecolare su DNA tumorale circolante plasmatico, mediante il sistema della Digital Droplet PCR, come metodica alternativa alla re-biopsia tissutale per investigare i meccanismi responsabili della resistenza al trattamento con crizotinib. A tale scopo, sono stati arruolati 20 pazienti NSCLC e ALK positivi in progressione di malattia (PD) con crizotinib. Le analisi hanno evidenziato la presenza delle mutazioni secondarie di ALK (p.L1196M o p.G1269A o p.F1174L) in 5 pazienti, di cui 3 positivi anche per mutazioni di KRAS (codone 12); viceversa, sette pazienti sono risultati mutati esclusivamente per KRAS. Infine, 8 pazienti sono risultati wild-type per tutte le alterazioni analizzate. Inoltre, per 3 pazienti in PD, l’opportunità di monitorare dinamicamente la risposta alla terapia con inibitori di ALK di seconda generazione ha evidenziato una riduzione dei livelli delle mutazioni secondarie rilevabili nel plasma, configurando una regressione clinica della malattia. In conclusione, lo studio ha dimostrato la possibilità di valutare le mutazioni di ALK e di KRAS associate a resistenza acquisita a crizotinib nel plasma, offrendo una metodica non invasiva alternativa alla re-biopsia e contemporaneamente consentendo di monitorare la risposta al trattamento e seguire il decorso della malattia.
Ultimo aggiornamento: 09.06.2017
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