Ceritinib in valutazione da parte dell’FDA per il trattamento di prima linea del carcinoma non a piccola cellule Alk+
L’FDA concesso a ceritinib lo status di Priority Review per l’estensione dell’uso del farmaco come trattamento di prima linea per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) positivo per la chinasi del linfoma anaplastico (ALK+). Inoltre, ha concesso la designazione di Breakthrough Therapy per il trattamento in prima linea di pazienti con NSCLC ALK+ con metastasi al cervello.
La sottomissione per l’uso di prima linea si basa sull’analisi primaria dello studio clinico globale multicentrico di Fase III ASCEND-4, randomizzato, in aperto, che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di ceritinib rispetto alla chemioterapia con cisplatino in pazienti adulti con NSCLC ALK+ in stadio IIIB o IV. Lo studio è stato condotto su un totale di 376.
I pazienti trattati con ceritinib come terapia di prima linea hanno avuto un tasso mediano di progression-free survival (PFS) di 16,6 mesi  rispetto agli 8,1 mesi dei pazienti trattati con chemioterapia standard di prima linea con pemetrexed-cisplatino e con pemetrexed di mantenimento. Nel braccio ceritinib è stata ottenuta una riduzione del rischio del 45% nella PFS rispetto al braccio chemioterapia (hazard ratio [HR] = 0,55, p <0,001).
In un’analisi pre-specificata di pazienti trattati con ceritinib senza metastasi cerebrali allo screening, i pazienti hanno sperimentato una PFS mediana di 26,3 mesi  rispetto agli 8,3 mesi  tra i pazienti trattati con chemioterapia (HR = 0,48).
In un’analisi pre-specificata di pazienti trattati con ceritinib con metastasi cerebrali al basale, la PFS mediana è stata di 10,7 mesi nel gruppo ceritinib rispetto a 6,7
nel gruppo chemioterapia (HR = 0,70). Il tasso di risposta obiettiva (ORR, overall response rate) cerebrale (72,7%) è coerente con l’ORR sistemica (72,5%).
Gli eventi avversi più comuni sono stati diarrea (85% con ceritinib vs. 11% con la chemioterapia), nausea (69% con ceritinib vs. 55% con la chemioterapia), vomito (66% con ceritinib vs. 36% con la chemioterapia), aumento di ALT (60% con ceritinib vs. 22% con la chemioterapia), aumento di AST (53% con ceritinib vs. 19% con la chemioterapia), aumento di gamma-glutamil transferasi (37% con ceritinib vs. 10% con la chemioterapia), diminuzione dell’appetito (34% con ceritinib vs. 31% con la chemioterapia), aumento della fosfatasi alcalina nel sangue (29% vs. 5% con la chemioterapia) e affaticamento (29% con ceritinib vs. 30% con la chemioterapia).
 
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link:
https://www.novartis.com/news/media-releases/novartis-drug-zykadia-receives-fda-priority-review-first-line-use-patients-alk
Ultimo aggiornamento: 10.04.2017
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