A cura del Prof. Guido Bocci (Università di Pisa; Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale)
Role of vascular normalization in benefit from metronomic chemotherapy.
Autori: Mpekris F, Baish JW, Stylianopoulos T, Jain RK
 
Nome rivista: Proc Natl Acad Sci USA
 
Anno - Volume
2017 - 114
 
Pubmed ID/DOI: 28174262 / doi: 10.1073/pnas.1700340114
 
Link
http://www.pnas.org/content/114/8/1994.long
 
Valutazione dell’articolo: consigliato
 
Riassunto dei principali risultati descritti nel lavoro
La chemioterapia metronomica - definita come la somministrazione frequente di chemioterapici a basse dosi - ha dimostrato di essere più efficace del trattamento alla massima dose tollerata in alcuni studi preclinici, ed è attualmente in fase di sperimentazione in ambito clinico. Sebbene siano stati proposti molteplici meccanismi di azione per la sua efficacia, non è attualmente noto come questi processi siano correlati tra loro e quali siano dominanti rispetto agli altri per un dato tipo di tumore o di farmaco. A questo scopo, gli autori hanno sviluppato un modello matematico che incorpora i vari meccanismi proposti e, soprattutto, il miglioramento della funzione dei vasi tumorali (normalizzazione) come fattore determinante per i benefici terapeutici. Nell’analisi proposta, gli autori hanno usato differenti schemi di dosaggio e hanno incorporato nel modello matematico le possibili interazioni tra le cellule tumorali, le cellule staminali tumorali, le cellule del sistema immunitario, e la vascolarizzazione del tumore. I ricercatori hanno così dimostrato che la chemioterapia metronomica induce la normalizzazione funzionale dei vasi sanguigni tumorali, con il conseguente miglioramento della perfusione tumorale. L’incremento della perfusione allevia l’ipossia e riprogramma il microambiente tumorale immunosoppressivo verso l’immunostimolazione, potenziando la distribuzione dei chemioterapici e, conseguentemente, i risultati terapeutici. Infatti, nel modello matematico proposto, l’aumentata funzionalità dei vasi determina un migliorato apporto di ossigeno e farmaci, con un aumentato numero di cellule effettrici del sistema immunitario, e con una diminuzione del numero di linfociti T regolatori. Tutto questo si traduce a sua volta nell’eliminazione di un numero maggiore di cellule tumorali, tra cui le cellule staminali tumorali.
 
Opinione
La chemioterapia metronomica è stata proposta come possibile alternativa alla chemioterapia standard somministrata alle dosi massime tollerate. Anche se questa strategia terapeutica a basse dosi ha mostrato risultati promettenti sia a livello preclinico che clinico in alcuni patologie tumorali, i meccanismi di azione alla base di questi effetti, e la loro reciproca interazione, non sono ancora pienamente compresi e descritti. In questo studio, utilizzando modelli matematici complessi, gli autori ci mostrano che la chemioterapia metronomica potrebbe essere molto importante nel migliorare la normalizzazione funzionale dei vasi sanguigni tumorali e, quindi, la perfusione tumorale. Una volta aumentata la perfusione, incrementa anche la distribuzione dei chemioterapici nei tessuti dei tumori solidi. Questi effetti possono anche determinare una migliore risposta immunitaria, contribuendo ad una maggiore eliminazione delle cellule tumorali, comprese le cellule staminali tumorali, solitamente più resistenti ai farmaci citotossici. Il modello matematico proposto dagli autori consente quindi di valutare l'importanza relativa dei vari meccanismi implicati nel successo della chemioterapia metronomica, e potrebbe suggerire nuovi schemi di trattamento per l'uso ottimale di questo tipo di terapia.
Ultimo aggiornamento: 07.04.2017
Disclaimer - Ricezione pubblicazioni SIF - Sostieni la Ricerca - Chi siamo