NLRP3 Inflammasome Deficiency Protects Against Microbial Sepsis via Increased Lipoxin B4 Synthesis
A cura del Dott. Vincenzo Brancaleone (Università della Basilicata; Dipartimento di Scienze)
Autori
Lee S, Nakahira K, Dalli J, Siempos II, Norris PC, Colas RA, Moon J-S, Shinohara M, Hisata S, Howrylak J-A, Suh G-Y, Ryter SW, Serhan CN and Choi AMK
 
Nome rivista
Am J Respir Crit Care Med
 
Anno
2017
 
Volume
[Epub ahead of print]
 
DOI
10.1164/rccm.201604-0892OC
 
Link
http://www.atsjournals.org/doi/pdf/10.1164/rccm.201604-0892OC
 
Valutazione dell’articolo
Da leggere
 
Riassunto dei principali risultati descritti nel lavoro
La sepsi costituisce una grave condizione che mette a rischio la vita dei soggetti affetti da tale condizione ed è associata ad un'alterata risposta alle infezioni. Tale risposta induce una condizione infiammatoria molto importante che è spesso causa di lesioni gravi a carico di diversi organi e tessuti. In questo studio, gli autori hanno posto la loro attenzione sul ruolo dell'inflammasoma NLRP3 nella sepsi polimicrobica.
In particolare, la sepsi è stata indotta in topi, che non esprimevamo NLRP3, attraverso legatura del cieco su cui è stata fatta una puntura per indurre l'infezione.
Il primo interessante risultato ha mostrato come l'assenza genetica di NLRP3 abbia determinato una riduzione della risposta infiammatoria ed una conseguente riduzione della mortalità dei topi. In particolare, questi animali hanno mostrato una riduzione dei mediatori lipidici ad azione pro-infiammatoria mentre, al contempo, è stato riscontrato un aumento del rilascio di lipossina B4 (LXB4), mediatore della risoluzione.
In conclusione, i dati di questo studio mostrano che l'assenza di NLRP3 determina un effetto positivo sulla sopravvivenza dei topi affetti da sepsi e questo aspetto coinvolge un aumento dei mediatori della risoluzione dell'infiammazione come LXB4.
 
Opinione
E' noto che la risposta infiammatoria associata all'infezione batterica è un processo fondamentale per la sopravvivenza degli individui. Ad ogni modo, la risposta deve essere adatta e controllata. Infatti se da un lato, la risposta infiammatoria è mirata alla riduzione della carica batterica, dall'altro essa può sfociare nella generazione di danni gravi se i processi sfuggono al controllo fisiologico. Questo studio ha mostrato come NLRP3, un complesso fondamentale nella risposta infiammatoria associata alla sepsi, abbia un ruolo delicato nella regolazione dell'entità della risposta. Per cui, molecole in grado di modulare la sua attività potrebbero avere una valenza nella terapia della sepsi, che resta ad ogni modo una condizione di difficile trattamento.
 
Ultimo aggiornamento: 07.04.2017
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