Protective effects of hydrogen sulfide against angiotensin II-induced endoplasmic reticulum stress in HUVECs
A cura della Dott.ssa Alma Martelli (Università di Pisa; Dipartimento di Farmacia)
Autori
Hu HJ, Jiang ZS, Qiu J, Zhou SH, Liu QM
 
Nome rivista
Molecular Medicine Reports
 
Anno
2017
 
Volume
15
 
Pubmed ID/DOI
doi: 10.3892/mmr.2017.6238
 
Link
https://www.spandidos-publications.com/10.3892/mmr.2017.6238
 
Valutazione dell’articolo
Da leggere
 
Riassunto dei principali risultati descritti nel lavoro
Questo studio si propone di investigare il ruolo del solfuro d'idrogeno (H2S) sulla disfunzione endoteliale indotta tramite stimolazione con angiotensina II (AngII). In particolare, visto che una delle conseguenze riconosciute della disfunzione endoteliale è lo stress del reticolo endoplasmatico (ER), gli autori hanno quale obiettivo quello di vedere se H2S possa essere in grado di inibire tale stress. Utilizzando come modello le cellule human umbilical vein endothelial cell (HUVEC), gli autori, in primis dimostrano che l'AngII, non solo aumenta l'espressione della iNOS, stimola la produzione di ROS e aumenta l'apoptosi ma risulta in grado di diminuire la forma fosforilata della eNOS, di diminuire l'espressione e l'attività della cistationina-gamma-liasi (CSE) e nonché la vitalità cellulare. Tali effetti inibitori indotti da AngII sono completamente aboliti da uno scavenger delle ROS quale N-acetyl-L-cisteina. AngII, inoltre, induce l'espressione della proteina 78 glucosio-regolata (GRP78) e della proteina omologa C/EBO (CHOP) che sono tipici markers dello stress del ER. Il trattamento con NaHS (un H2S-donor) abolisce completamente gli effetti stimolatori dell'AngII: attenua la produzione di ROS, inibisce l'espressione di CHOP e GRP78 e diminuisce l'apoptosi cellulare.
 
Opinione
Questo è il secondo studio degli stessi autori nel quale la disfunzione endoteliale generata dall'AngII nelle cellule HUVEC viene trattata con fonti esogene di H2S al fine di individuare un potenziale effetto protettivo da parte del gas trasmettitore su tale processo. Ritengo questo approccio molto interessante e di fondamentale importanza in quanto la disfunzione endoteliale sta alla base di numerose patologie cardiovascolari quali ipertensione e diabete che costituiscono la prima causa di morte nei paesi occidentali. La possibilità di contrastare tale disfunzione endoteliale tramite fonti esogene di H2S potrebbe pertanto rivelarsi una strategia vincente sia per i meccanismi anti-ossidanti aspecifici legati a questo gas, sia per i numerosi target specifici che H2S va a modulare, probabilmente grazie alla sua capacità di sulfidrilazione, e quindi modificare, numerose proteine (canali, recettori, chinasi, enzimi).
Ultimo aggiornamento: 05.05.2017
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