Effects of chronic inhalation of electronic cigarettes containing nicotine on glial glutamate transporters and alpha7 nicotinic acetylcholine receptor in female CD-1 mice
A cura del Dott. Massimo Grilli (Università di Genova; Dipartimento di Farmacia)
Autori
Alasmari F, Crotty Alexander LE, Nelson JA, Schiefer IT, Breen E, Drummond CA, Sari Y
 
Nome rivista
Progress in Neuro-Psychopharmacology & Biological Psychiatry
 
Anno
2017
 
Volume
77
 
Pubmed ID/DOI
28347687 /10.1016/j.pnpbp.2017.03.017
 
Link
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0278584616302822
 
Valutazione dell’articolo
Da leggere
 
Riassunto dei principali risultati descritti nel lavoro
Il presente lavoro mostra una analisi dell’espressione di alcuni bersagli glutammatergici e nicotinici in modello murino sottoposto per 6 mesi a nicotina attraverso l’uso di sigarette elettroniche. Il modello è stato validato attraverso l’analisi con cromatografia liquida e spettrometria di massa del contenuto di nicotina e di cotinina nel plasma degli animali. I principali risultati ottenuti da questi ricercatori si collocano a livello della corteccia prefrontale, dello striato e dell’ippocampo. In particolare una analisi western blot vs GAPDH mostra come il trasportatore del glutammato GLT-1 e l’antiporto cistina/glutammato (xCT) siano down-regolati nello striato dopo trattamento cronico con nicotina. Nessuna variazione è stata registrata per quanto riguarda il trasportatore aspartato/glutammato GLAST. L’analisi dell’espressione del recettore nicotinico alpha7 mostra una over espressione sia nello striato sia nella corteccia prefrontale, ma non in ippocampo. Quest’ ultima area risulta caratterizzata dalla sola riduzione del xCT.
 
Opinione
Un lavoro molto lineare che si inserisce in un filone di ricerca molto ricco nel quale l’interazione nicotina-glutammato risulta sempre più una “liaison” dalle complesse caratteristiche. Appare sempre più evidente che la durata e la tipologia dei trattamenti cronici svelano componenti diverse di una interazione che oscilla tra i fenomeni di plasticità neuronale “fisiologica” e quelli della dipendenza. Un aspetto estremamente interessante di questo lavoro è la durata del trattamento e la possibile correlazione con il contenuto di nicotina raggiunta nell’ animale.
Ultimo aggiornamento: 05.05.2017
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