Molecular isoforms of high-mobility group box 1 are mechanistic biomarkers for epilepsy
A cura del Dott. Fabio Arturo Iannotti Istituto di Chimica Biomolecolare (ICB), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Pozzuoli (NA)
Autori
Walker LE, Frigerio F, Ravizza T, Ricci E, Tse K, Jenkins RE, Sills GJ, Jorgensen A, Porcu L, Thippeswamy T, Alapirtti T, Peltola J, Brodie MJ, Park BK, Marson AG, Antoine DJ, Vezzani A, Pirmohamed M.
 
Nome rivista
Journal Clinical Investigation
 
Anno
2017
 
Volume
[Epub ahead of print]
 
Pubmed ID/DOI
10.1172/JCI92001
 
Link
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28504645
 
Valutazione dell’articolo
Lettura consigliata
 
Riassunto dei principali risultati descritti nel lavoro
Ad oggi si stima che circa il 30% dei pazienti affetti da epilessia non riceve un trattamento adeguato a causa della assenza di risposta ai farmaci antiepilettici comunemente utilizzati nella pratica clinica. A tal proposito, ci sono numerose evidenze scientifiche che dimostrano come la neuro-infiammazione abbia un ruolo importante in questi eventi. Durante le lesioni epilettogeniche, in particolare, l’asse high-mobility group box 1 (HMGB1)/TLR4 sembra essere tra i principali meccanismi molecolari che determinano la neuroinfiammazione e neurotossicità come si è evinto nei modelli animali roditori. Nello studio selezionato, mediante l’impiego sia di modelli animali che di campioni ematici di pazienti, questi ultimi ben caratterizzati dal punto di vista clinico, gli autori sono riusciti a dimostrare che esistono reali differenze di espressione e funzione delle diverse isoforme HMGB1 nel cervello e nel sangue degli animali affetti da epilessia associate a neuroinfiammazione e farmaco resistenza. L' isoforma patologica HMGB1 disolfuro, ad esempio, si è riscontrata aumentare progressivamente nel sangue dei roditori sia prima dell'insorgenza di dell'epilessia, che durante lo sviluppo della patologia stessa. Un'espressione precoce dell’ isoforma HMGB1 disolfuro acetilata è stata in particolare riscontrata nei pazienti con epilessia cronica e farmaco-resistente. Non ultimo, il trattamento degli animali con antinfiammatori, durante l'epilettogenesi, ha impedito sia la progressione della malattia che l'aumento ematico delle isoforme HMGB1.
 
Opinione
L’epilessie farmaco resistenti rappresentano ancora oggi una delle sfide più importanti dal punto di vista clinico. Studi come questo selezionato, basati sull’identificazione di nuovi meccanismi molecolari che possano rappresentare utili targets per la messa a punto di nuovi farmaci mirati, assumeranno un’importanza sempre più rilevante in futuro. In conclusione, in questo studio si dimostra come le isoforme HMGB1 siano utili biomarcatori per monitorare l’insorgenza dell’epilessia, nonché una possibile via alternativa per contrastare la farmaco resistenza.
Ultimo aggiornamento: 06.06.2017
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