Endothelium-dependent contractions of isolated arteries to thymoquinone require biased activity of soluble guanylyl cyclase with subsequent cyclic IMP production
A cura della Prof.ssa Mariarosaria Bucci (Università di Napoli “Federico II”; Dipartimento di Farmacia)
Autori
Detremmerie CM, Chen Z, Li Z, Alkharfy KM, Leung SWS, Xu A, Gao Y, Vanhoutte PM
 
Nome rivista
The Journal of Pharmacological and Experimental Therapeutics
 
Anno
2016
 
Volume
358
 
Pubmed ID/DOI
10.1124/jpet.116.234153
 
Link
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Detremmerie+CM+Chen+Z
 
Valutazione dell’articolo
Da leggere
 
Riassunto dei principali risultati descritti nel lavoro
Il timochinone, composto bioattivo isolato da Nigella Sativa, è noto per le sue proprietà antiossidanti e vasodilatatorie. Tuttavia questo studio mostra che, a concentrazioni più basse rispetto a quelle che inducono vasodilatazione (inferiori a 10 microM), il timochinone ha azione vasocostrittrice. In anelli di aorta di ratto pre-contratti con fenilefrina, il timochinone (1microM-100microM) induce un incremento di tensione concentrazione-dipendente. L’effetto contratturante osservato è endotelio-dipendente e necessita dell’attivazione della via di trasduzione nitrossido sintasi endoteliale/guanilato ciclasi solubile/monossido d’azoto (eNOS/sGC/NO). Tale fenomeno ha suggerito agli Autori il coinvolgimento del nucleotide ciclico cIMP, il quale, prodotto dalla sGC in particolari condizioni come l’ipossia, ha azione vasocostrittrice mediata dall’attivazione della via della Rho-chinasi. Lo studio quindi, si articola in una serie di esperimenti volti a confermare l’ipotesi che l’azione vasoattiva del timochinone è bifasica e concentrazione-dipendente: a basse concentrazioni coinvolge la biosintesi di cIMP, con conseguente aumento della vasocostrizione, a concentrazioni più alte induce il suo classico effetto vasodilatante.
 
Opinione
L’idea che un mediatore endogeno con attività vasocostrittrice (cIMP) richieda necessariamente il coinvolgimento dell’NO suscita senz’altro interesse. L’NO è noto per la sua potente azione vasodilatante, tuttavia in questo contesto, partecipa ad un meccanismo molecolare diverso che comporta la produzione di cIMP piuttosto che di cGMP. E’ noto che la sGC produce diversi nucleotidi ciclici oltre al cGMP, tra cui il cIMP. Tuttavia, sono ancora poco note le condizioni molecolari per le quali la sGC produce più cIMP. Pertanto questo studio costituisce un nuovo tassello nella comprensione del controllo fine del tono vascolare.
Ultimo aggiornamento: 06.06.2017
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