SOCIETA' ITALIANA DI FARMACOLOGIA
SIF - INFORMA
Newsletter N°18 del 07 Maggio 2010
Sommario
- Franco Rossi rieletto Rettore della Seconda Università di Napoli
- Giornata a ricordo di Vittorio Erspamer - La rivoluzione nella ricerca farmacologica” - Milano, 15 Aprile 2010
- Pubblicato il volume “A3 Adenosine Receptors from Cell Biology to Pharmacology and Therapeutics”, Editor Prof. Pier Andrea Borea
- First International Conference Early Cancer Detection: environment, biomarkers and mechanisms - Squillace (CZ), May 14-17, 2010
- 16ª Conferenza Annuale EGA “Il ruolo dei farmaci generici nel rafforzare la concorrenza nel settore farmaceutico ed assicurare la sostenibilità della sanità” - Roma, 3 Giugno 2010
- Convegno Internazionale “NOVEL FOODS: Sviluppi normativi e scientifici in materia di nuovi alimenti e ingredienti alimentari” - Milano,9 Luglio 2010
- VIII Congresso Nazionale di Chimica degli Alimenti “Qualità e Tipicità degli Alimenti Mediterranei: Alimentazione e Salute” - Marsala (TP), 20-24 Settembre 2010
- II Congresso BIAS - Roma, 27-28 Maggio 2010
- Primo annuncio Simposio annuale AISAL “Imaging e Medicina transazionale” – Imola (BO), 4-5 Novembre 2010
- 10th Congress of EACPT - Budapest, 26-29 June 2011
- Dose-effect study of Gelsemium sempervirens in high dilutions on anxiety-related responses in mice
Dall’archivio del Prof. Caputi (Università di Messina), che si ringrazia:
- I Proff. Baggetta, Borea, Caputi, Squadrito, Cima e Biggio presso l’Istituto di Farmacologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Messina nel 2000.
Dall’archivio del Prof. Rossi (Seconda Università di Napoli), che si ringrazia:
- I Proff. Riccardi e Rossi alla cena sociale del XXX Congresso SIF (Genova, 30 maggio-2 giugno 2001).
N.B. Continua la presentazione di immagini relative ad eventi SIF che vedono la partecipazione di Soci. Tutti i Soci che volessero partecipare a questa iniziativa sono invitati a far pervenire alla Segreteria della SIF foto di eventi che riguardino vita ed attività della Società.
Il Prof. Franco Rossi è stato rieletto Rettore della Seconda Università di Napoli
Al Prof. Rossi i migliori auguri da tutti i soci SIF.
GIORNATA A RICORDO DI VITTORIO ERSPAMER
La rivoluzione nella ricerca farmacologica
Prof. Francesco Clementi, Dipartimento di Farmacologia, Università di Milano e Istituto di Neuroscienze del CNR ci scrive quanto segue.
“Il giorno 15 aprile 2010, l’Accademia dei Lincei ha ricordato il suo socio, Prof. Vittorio Erspamer nel centenario della nascita. Vittorio Erspamer è stato uno dei grandi farmacologi del 20^ secolo e tra i rinnovatori della farmacologia italiana non solo per le sue importanti scoperte scientifiche ma anche per l’approccio moderno e non tradizionale alla ricerca. L’Accademia, che lo ha avuto trai i suoi soci più illustri ed attivi, in questo giorno dedicato a lui, ha pensato di rievocarne la figura inquadrando i risultati più importanti raggiunti da lui e dalla sua scuola, ma anche approfondendo quanto si sia evoluta la farmacologia in questi anni a livello sperimentale, clinico e industriale. Un approccio che certamente sarebbe piaciuto ad Erspamer. La figura di maestro e di ricercatore è stata ricordata con molta vivacità e commozione da Pietro Melchiorri e Luciano Martini. Essi ne hanno illuminato la carriera accademica tra Pavia, Parma e Roma sempre schietta e refrattaria a compromessi, la sua priorità assoluta verso la ricerca, i sui rapporti umani con i collaboratori e con gli studenti, molto più intensi ed affettivi di quanto non riuscisse a trapelare dal suo burbero comportamento, la sua posizione verso la collaborazione con l’industria che non fu servile ma anticipatoria di quelle collaborazioni aperte e fruttuose per ambe le parti come ancora oggi si auspica possa avvenire. Lucia Negri ha ricordato che Erspamer è stato oltre che un grande scienziato anche un grande manager della ricerca, un maestro che ha saputo valutare l’enorme contributo che la continua rivoluzione tecnologica può arrecare allo sviluppo di un valido programma di ricerca e, pur usando personalmente metodi di screening farmacologico codificati da molti anni, ha sempre cercato collaboratori giovani, carichi di entusiasmo che conoscessero e sapessero applicare alla ricerca le tecnologie emergenti. Essa ha poi ricordato quanto gli anni spesi a Pavia negli studi sistematici del sistema entero-cromaffine nelle diverse specie animali gli abbia permesso di arrivare alla brillante scoperta della Serotonina e ne abbia caratterizzato l’approccio originale e sistematico alle sue ricerche fondamentali sui peptidi. Essa ha brevemente percorso i risultati ottenuti da Erspamer e la sua Scuola sui peptidi presenti nella pelle di diverse rane soffermandosi poi sulla individuazione di una nuova famiglia di peptidi pronocicettivi che ha loro permesso di scoprire anche nei mammiferi una nuova famiglia di chemochine, le prochineticine, ed un nuovo sistema di modulazione positiva del dolore. Introducendo la seconda parte della giornata, Francesco Clementi ha accennato come in questi ultimi anni la Farmacologia abbia ricevuto una vera scossa dagli apporti della biotecnologia, della biologia cellulare e molecolare, dal passaggio dall’arte alla scienza della Farmacologia Clinica e dalla rivoluzione organizzativa e gestionale dell’Industria farmaceutica. Egli ha sottolineato che la Farmacologia è una scienza privilegiata perché affonda le radici nella chimica e nella fisica ed è un ponte tra la biologia e la medicina. Come tutte le terre di confine essa quindi non conosce limiti precisi e trae vantaggio dai progressi che la ricerca compie in campi disparati legandoli al fine ultimo dell’utilizzo dei farmaci a scopo terapeutico o per meglio comprendere il funzionamento degli organismi biologici.
In questi ultimi tempi si sono compiuti passi enormi nella velocità di sintesi di nuovi composti e nel loro screening farmacologico preliminare attraverso la miniaturizzazione degli high-throughput screening permettendo ai farmacologi di avere a disposizione con facilità un numero molto alto di sostanze attive e ben caratterizzate. Inoltre la conoscenza della struttura di molti bersagli farmacologici e del sito di legame dei farmaci attraverso l’uso di metodiche di cristallizzazione e di computer modeling ha permesso il disegno di molecole sempre più specifiche ed “intelligenti”. Ha inoltre posto l’attenzione su come le recenti acquisizioni nel campo della biologia molecolare e cellulare abbiano cambiato drasticamente l’approccio della farmacologia. 1)- La conoscenza del genoma e la proteomica hanno moltiplicato i bersagli farmacologici classici, recettori, vie di trasduzione, enzimi, trasportatori ecc, permettendo un attacco più selettivo ai bersagli terapeutici aumentando quindi gli effetti terapeutici e diminuendo gli effetti collaterali. 2)- E’ stata data una dimensione qualitativa e quantitativa alle diversità genetiche degli individui riuscendo ad identificare come le diverse popolazioni di soggetti abbiano diversi polimorfismi nei bersagli farmacologici e negli enzimi del metabolismo dei farmaci e reagiscano, quindi, in modo diverso ad un determinato farmaco, permettendo così l’inizio della personalizzazione della terapia, non più una terapia per una patologia, ma una terapia per un ammalato. 3)- La biologia cellulare ha poi indicato come si possa interferire con i processi biologici non solo modificando la proprietà di un recettore, di un canale o di un enzima attraverso farmaci, ma interferendo invece con la sua localizzazione cellulare e con il suo traffico all’interno delle cellule. Questo approccio ha ampliato molto il settore di intervento farmacologico modificando spesso il razionale terapeutico. Esempi di questo tipo di farmacologia sono presenti nei nuovi approcci terapeutici alla depressione, alle malattie degenerative del sistema nervoso, all’uso dei beta bloccanti nello scompenso cardiaco. 4)- Infine la nanotecnologia, la terapia cellulare ed i nuovi materiali stanno dando contributi di grande rilevanza nel settore del drug delivery promettendo di far accedere i farmaci ai santuari tissutali finora inaccessibili (per es. il sistema nervoso centrale), di dirigere le molecole selettivamente sui bersagli, di modificare in modo favorevole la cinetica dei farmaci nell’organismo.
Concludendo, egli ha poi ricordato che troppo spesso i progressi della farmacologia possono essere utilizzati solo da una ristretta popolazione di persone e che quindi sarà necessario investire assieme con economisti e sociologi per ricercare soluzioni nuove per garantire la proprietà inventiva assieme ad una più giusta distribuzione delle terapie farmacologiche. Carlo Patrono ha poi messo in luce come lo sviluppo della Farmacologia Clinica nel XX secolo sia stata strettamente legata allo sviluppo di nuove metodologie in grado di misurare segnali biochimici (biomarkers) di risposte farmacodinamiche nell’organismo umano. La definizione di dose-risposta per l’effetto desiderato del farmaco sperimentale negli studi d fase 2, attraverso misure di end points farmacodinamici, ha consentito una scelta razionale per il disegno di trials clinici randomizzati di fase 3 con end point clinici di efficacia. Egli ha poi illustrato questa evoluzione metodologica analizzando la storia della farmacologia dell’aspirina. Lo sviluppo clinico dell’aspirina a basse dosi come farmaco antitrombotico da parte della comunità medico-scientifica nel corso degli ultimi 25 anni è esemplificativo del ruolo centrale della Farmacologia Clinica nel complesso processo di trasduzione di importanti scoperte di base in interventi farmacologici in grado di modificare le aspettative di vita degli esseri umani. Infine Sergio Dompé ha rimarcato come i progressi nelle terapie del futuro dipendano dalla vera e propria rivoluzione che sta attraversando la ricerca farmaceutica, sempre più dedicata a cure mirate e specifiche per le esigenze degli individui. L’aumento degli investimenti richiesti per rendere disponibile un farmaco innovativo, la maggior complessità dei progetti di R&S e le nuove scoperte scientifiche portano ad una più ampia specializzazione e divisione del lavoro. Le grandi industrie farmaceutiche saranno sempre più coinvolte nella esecuzione dei trials clinici e nella sicurezza dei farmaci mentre la parte di innovazione sarà soprattutto svolta in modo più agile e competitivo in piccole industrie e nei laboratori accademici. Egli prevede che i trials clinici saranno modificati con una fase di presviluppo che identifichi caratteristiche e processi genetici prima della sperimentazione su un numero molto alto di pazienti. Il modello di ricerca farmacologica vedrà prevalere rapporti sinergici: dalle nuove tecnologie l’opportunità di esplorare percorsi scientifici d’avanguardia; dalle imprese del farmaco le risorse e il know-how per rendere disponibili strumenti terapeutici innovativi attraverso lo sviluppo delle molecole. E’ una rivoluzione che rende decisiva la competitività del network, in cui all’impiego dei grandi gruppi si affianca la capacità innovativa delle piccole imprese e sempre più attivo il ruolo dei centri pubblici di eccellenza.
Da queste analisi ci si attende per la farmacologia un periodo di grandi innovazioni che porteranno significative ed innovative ricadute terapeutiche. In questo nuovo “mercato delle idee” l’Italia ed i suoi ricercatori, anche se con una massa minore, potranno avere positive opportunità se il Sistema Italia saprà inserirsi e collegarsi alla rete internazionale delle eccellenze nel campo della ricerca e della sperimentazione clinica.
Una descrizione dettagliata della figura e della ricerca di Vittorio Erspamer è pubblicata nel volume: In memory of Vittorio Erspamer, L.Negri, P.Melchiorri, T.Hokfelt, G.Nisticò eds Monograph series, Università Tor Vergata di Roma, Exorma, 2009”.
Pubblicato il volume “A3 Adenosine Receptors from Cell Biology to Pharmacology and Therapeutics”
Editor prof. Pier Andrea Borea, Università di Ferrara
Il volume raccoglie le più recenti acquisizioni ottenute sullo stato dell’arte dei recettori A3 dell’adenosina da parte dei ricercatori più accreditati nel campo specifico (Italiani e Stranieri). I recettori A3 appartengono alla famiglia dei recettori accoppiati a proteine G e sono importanti modulatori di segnali intracellulari coinvolti nelle risposte infiammatorie, nella proliferazione e nella morte cellulare. Il libro include le seguenti sezioni:
- Trasduzione del segnale mediato dal recettore A3
- Sintesi chimica di nuovi ligandi dei recettori A3
- Applicazioni terapeutiche dei recettori A3 in tessuti e organi
- Ruolo dei recettori A3 nelle patologie infiammatorie e autoimmuni
- Ruolo dei recettori A3 nei tumori
First International Conference “Early Cancer Detection: environment, biomarkers and mechanisms”
Squillace (CZ), May 14-17, 2010, May 14 -17, 2010
The application of molecular technologies with minimally intrusive surgical techniques has recently laid the foundation for a revolutionary leap in the science of screening, early diagnosis and target-based therapy for cancer. Fueled by the discovery of cancer-specific biomarkers, and aided by pathological improvements, molecular-based tests are in the not-too-distant future to identify potentially targeted population undergoing environmental risk to develop cancer disease
The aim of the First International Conference on “ EARLY CANCER DETECTION: ENVIRONMENT, BIOMARKERS AND MECHANISMS”in Calabria is to bring together scientists that work in different areas of basic and translational cancer research and clinical oncology to discuss the scientific advances in the development of molecular methods for early detection of environmental cancerogenesis.
The scientific sessions will cover epidemiology, environmental risk factors of cancer, mechanisms of carcinogenesis as well as the role of oxidative stress in cancer. The experts will also report on genetic biomarkers of cancer susceptibility and on advanced methodologies to assess the exposure to environmental toxins.
http://www.sitox.org/eventi/sitox_int_conf_cancer_detection_%20cz2010.pdf.
Per informazioni: sedecentrale@arpacal.it, ecm@arpacal.it.
16ª Conferenza Annuale EGA “Il ruolo dei farmaci generici nel rafforzare la concorrenza nel settore farmaceutico ed assicurare la sostenibilità della sanità”
Roma, 3 Giugno 2010
Centro Congressi Roma Eventi – Via Alibert 5/a – 00199 Roma
Il programma dell’evento è disponibile su SIFWEB alla pagina:
http://www.sifweb.org/eventi/conferenza_annuale_ega_roma_030610.pdf).
Convegno Internazionale “NOVEL FOODS: Sviluppi normativi e scientifici
in materia di nuovi alimenti e ingredienti alimentari”
Milano,9 luglio 2010 (h. 10,00 - h. 17,30), presso l’Aula Magna dell’Università Statale, in Via Festa del Perdono 7.
Questo Convegno si inserisce nel programma di attività di approfondimenti su temi di carattere scientifico-regolatorio connessi all’alimentazione umana, attivato negli ultimi anni dalla Nutrition Foundation of Italy (NFI).
Il Regolamento (CE) 258 del 1997 ha segnato l’avvio della disciplina dei cosiddetti “nuovi alimenti”. Nei circa tredici anni trascorsi dall’entrata in vigore del Regolamento citato, numerosi nuovi alimenti hanno trovato la loro via al mercato unico comunitario attraverso una procedura di autorizzazione, nazionale o comunitaria, variabile a seconda della possibilità o meno di dimostrare “la sostanziale equivalenza” del nuovo prodotto con un prodotto esistente sul mercato anteriormente al 15 maggio 1997. Con il passare degli anni, tuttavia, è stata identificata la necessità di modificare questa normativa al fine, fra l’altro, sia di snellire la procedura di autorizzazione che di inserire nel campo di applicazione nuove tipologie di prodotti alimentari, quali quelli ottenuti mediante l’uso di nanotecnologie e gli alimenti ottenuti da animali clonati. I lavori normativi, in corso da tempo a livello europeo, hanno consentito di raggiungere un accordo di compromesso su numerosi aspetti e le incertezze sussistenti sono attualmente ridotte a pochi aspetti.
Il Convegno “Novel Foods” ha, quindi, il fine di consentire un dibattito qualificato fra rappresentanti delle competenti istituzioni comunitarie e nazionali nonché delle diverse associazioni dei consumatori e delle aziende alimentari sulle implicazioni della nuova normativa in avanzata fase di elaborazione, che potrebbe anche risultare già approvata al momento dello svolgimento del Convegno nonché di consentire un’analisi degli sviluppi finora intervenuti nel mercato. L’Italia beneficia di una lunga esperienza anche in questo settore ed è, attualmente, all’avanguardia nel proporre soluzioni innovative.
Allo scopo di rendere più efficace lo scambio delle conoscenze, NFI ha predisposto, sul tema dei nuovi alimenti, un volume destinato agli operatori del settore che reca una trattazione organica ed aggiornata del tema. Questo volume sarà diffuso fra tutti gli iscritti come bozza elettronica prima del Convegno e, come versione definitiva a stampa, corredata anche degli approfondimenti emersi durante il Convegno, nella seconda metà del 2010.
Per ulteriori informazioni:
http://www.nutrition-foundation.it/attivita/congressi_novel.php.
VIII Congresso Nazionale di Chimica degli Alimenti “Qualità e Tipicità degli Alimenti Mediterranei: Alimentazione e Salute” - Villa Favorita, Marsala (TP) 20-24 Settembre 2010
Il Gruppo Interdivisionale di Chimica degli Alimenti della Società Chimica Italiana (GICA), in collaborazione con le Università degli Studi di Messina e Palermo organizza dal 20 al 24 Settembre 2010 l’VIII Congresso Nazionale di Chimica degli Alimenti “Qualità e Tipicità degli Alimenti Mediterranei: Alimentazione e Salute”, che si terrà presso la Sala Congressi di Villa Favorita a Marsala, Trapani.
Il Congresso, che rappresenta un’occasione di incontro tra la ricerca scientifica e la realtà produttiva, si prefigge, anche attraverso dibattiti e tavole rotonde, di trattare gli aspetti riguardanti la valorizzazione, la caratterizzazione dei prodotti tipici dell’alimentazione mediterranea e l’effetto del loro consumo sulla salute umana.
L’invito è a partecipare all’VIII Congresso Nazionale di Chimica degli Alimenti “Qualità e Tipicità degli Alimenti Mediterranei: Alimentazione e Salute”, Marsala – Trapani.
II Congresso BIAS
Roma, 27-28 Maggio 2010
Il congresso nazionale BIAS (Biometristi dell’Industria ASsociati), giunto alla sua seconda edizione, quest’anno sarà dedicato alla Metanalisi e alla Multiplicity. Alla due giorni romana (27/28 maggio), interverranno tra gli altri, il Prof. Steven Julious dell’Università di Sheffield e il Prof. Frank Bretz dell’Università di Hannover e Global Head Statistical Methodology presso Novartis. Questa edizione vede anche l’esordio di una sessione parallela di Data Management, dedicata all’integrazione dei dati di efficacia e safety con approfondimenti sugli ePRO (electronic Patient Reported Outcome).
Ancora una volta sarà la sede ideale per un confronto franco e costruttivo.
Il mondo dell’industria, quello delle CRO e dei service provider, la realtà accademica, la ricerca indipendente e le istituzioni, insieme per discutere esigenze, prospettive, punti di vista e per proiettare ed allineare la ricerca clinica italiana sugli standard dell’eccellenza europea.
In linea con una tradizione inauguratasi qualche anno fa (giornata europea EFSPI/BIAS sugli studi di non-inferiorità tenutasi a Verona, I Congresso Nazionale con intervento del Prof. Mike Kenward della London School of Hygiene & Tropical Medicine sul trattamento dei missing data), il Comitato Organizzativo BIAS, pur mantenendo una propria identità nazionale, vuole dare all’associazione una visione sempre più internazionale.
Programma:
http://www.sifweb.org/eventi/ii_ann_congress_bias_rome_2010.pdf.
Scheda di iscrizione:
http://www.sifweb.org/eventi/bias_2010_modulo_iscrizione.doc.
Primo annuncio Simposio annuale AISAL “Imaging e Medicina transazionale”
Imola, 4-5 Novembre 2010
E’ previsto l’invio di contributi scientifici da presentare al Simposio, termine ultimo per l’invio degli abstract 7 giugno. Il comitato scientifico si riserva l’accettazione del lavoro e la modalità di presentazione (poster o comunicazione orale).
Il programma preliminare ed i dettagli organizzativi verranno pubblicati dopo il 17 maggio sul sito dell’Associazione (http://www.aisal.org).
AISAL conferirà un premio di 1000 euro per la miglior presentazione orale e di 500 euro per il miglior poster. Il concorso è riservato ai soci AISAL di età inferiore ai 35 anni. Si ricorda che la quota di iscrizione AISAL è di 40 euro per i soci ordinari e di 20 euro per i soci non strutturati.
Per informazioni: http://www.aisal.org. Segreteria AISAL: 3358730917 segreteria@aisal.org.
10th Congress of EACPT
Budapest, 26-29 June 2011
“Dear Colleagues,
It is my pleasure on behalf of the European Association for Clinical Pharmacology and Therapeutics ( EACPT ) and the Hungarian Society for Experimental and Clinical Pharmacology to invite you the 10th Congress of EACPT. The Congress will take place in Budapest, the capital of Hungary between 26-29 June 2011. Budapest, “The Pearl of Danube” is a multilingual, international metropole in the heart of Central Europe with nearly 2 million inhabitants, lively cultural and social life, plenty of spas and green areas to relax.
The venue is the Hotel Hilton in the Buda Castle where experienced staff will host and serve the attendees. Our logo "From Drug Research to Therapy for the Benefit of Patients" is symbolising the close connection of the principle of clinical pharmacology to basic research as well as to the everyday patient care. The Congress will focus on key research and therapeutic areas and their related problems and latest achievements with the help of distinguished invited speakers, opinion leaders, experts and the upcoming future generation of clinical pharmacologists. The Congress will also host the annual National Congress of the Hungarian Society. Come to Budapest to make the 10th Congress of EACPT a real success and to enjoy life and the hospitality of the capital of Hungary and its people.
With best regards on behalf of the organizers
Professor Ádám Vas, Congress President”.
Dose-effect study of Gelsemium sempervirens in high dilutions on anxiety-related responses in mice
La Dott.ssa Paola Cutroneo (Università di Messina) porta a conoscenza dei soci interessati, che è stato pubblicato su Psychopharmacology 2010; [DOI 10.1007/s00213-010-1855-2], ad opera di Magnani P et al (Dipartimento di Patologia e Dipartimento di Medicina e Sanità pubblica, Università di Verona), il lavoro “Dose-effect study of Gelsemium sempervirens in high dilutions on anxiety-related responses in mice”, di cui è coautrice la Prof.ssa Anita Conforti (socia SIF di Verona).
“Ansia e depressione sono tra i sintomi più frequentemente riportati dai pazienti che ricorrono a rimedi complementari e cure mediche alternative, omeopatiche e naturali. La limitazione nell’uso delle medicine complementari consiste principalmente nella mancanza di studi farmacologici, che ne chiariscano indicazioni, avvertenze d’uso e meccanismo d’azione. Da ciò deriva l’importanza di definire al meglio le possibili evidenze scientifiche delle cure alternative soprattutto in relazione a disturbi particolarmente comuni in pratica clinica.
Nello studio, coordinato dal Prof. Bellavite, è stata indagata l’attività ansiolitica di dosi ultradiluite di Gelsemium sempervirens, preparate secondo la farmacopea omeopatica. Il Gelsemium sempervirens è infatti uno dei rimedi utilizzati in medicina complementare per il trattamento di ansia generalizzata, disturbo da panico, fobia sociale e fobie specifiche. Tutte le parti di questa pianta contengono alcaloidi tossici stricnina-correlati, quali Gelsemina, Gelseminina, Sempervirina.
Cinque differenti diluizioni centesimali (C) di Gelsemium sempervirens (4C, 5C, 7C, 9C e 30C), confrontate con il buspirone (5 mg/kg) ed il solvente usato come veicolo (gruppi controllo), sono stati iniettati intraperitonealmente in gruppi di topi ICR-CD1 per un periodo di 9 giorni.
I parametri comportamentali sono stati valutati in cieco e mediante randomizzazione tramite i test Open-field (OF) e Light-dark (LD).
I risultati hanno dimostrato che alcune diluizioni omeopatiche tra la gamma di quelle testate esercitano un effetto simil-ansiolitico sui topi, aumentano la tendenza esplorativa in nuovi ambienti, senza alcun effetto sulla coordinazione motoria o sulla sedazione. In particolare, nel gruppo degli animali trattati con le diluizioni 5C, 9C, 30C, sono stati osservati incrementi significativi di circa il 20-40% nei parametri del test LD, indicativi di un livello ridotto di ansia.
Per ciò che riguarda l’OF, alcune diluizioni di Gelsemium sempervirens (5C, 7C, 9C, 30C) hanno mostrato un’attività più elevata del 10-20% rispetto ai controlli (differenza non statisticamente significativa). Gli effetti nei due modelli sperimentali sono risultati sovrapponibili a quelli relativi al buspirone. Non è stata individuata una relazione lineare o proporzionale tra la concentrazione molecolare di sostanze attive e l'effetto terapeutico.
Dall’archivio del Prof. Caputi (Università di Messina)
Da sinistra: i Proff. Baggetta, Borea, Caputi, Squadrito, Cima e Biggio presso l’Istituto di Farmacologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Messina nel 2000.
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Dall’archivio del prof. Rossi (Seconda Università di Napoli)
I Proff. Riccardi e Rossi alla cena sociale del XXX Congresso SIF
(Genova, 30 maggio-2 giugno 2001).
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del 5 per mille dell'IRPEF.
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SIF - Informa n° 18 del 07 Maggio 2010
Newsletter della Società Italiana di Farmacologia (SIF)
Registrazione del Tribunale di Milano n° 711 del 27/11/2008
Direttore Responsabile: Prof. Achille Caputi
Coordinatore: Dott.ssa Maria Antonietta Catania
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