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SOCIETA' ITALIANA DI FARMACOLOGIA
SIF - INFORMA

Newsletter N°19 del 10 Maggio 2010

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Le foto della newsletter

Dall’archivio del Prof. Emilio Perucca (Università di Pavia), che si ringrazia:

  • Il Prof. Marcello Tonini insieme ad uno studente australiano venuto a Pavia per collaborare con il suo gruppo.

Dall’archivio della SIF:

  • Area Poster “Cell Death and Proliferation” (giovedì 15 ottobre 2010) nell’ambito del 34° Congresso Nazionale della SIF (Rimini, 14-17 ottobre 2009)

N.B. Continua la presentazione di immagini relative ad eventi SIF che vedono la partecipazione di Soci. Tutti i Soci che volessero partecipare a questa iniziativa sono invitati a far pervenire alla Segreteria della SIF foto di eventi che riguardino vita ed attività della Società.

Il Prof. Marcello Tonini nel ricordo del Prof. Emilio Perucca

Marcello Tonini era nato a Sassoferrato, nelle Marche, il 14 dicembre 1944, da genitori di umili origini. Interessato sin da giovanissimo alla ricerca scientifica, appena terminate le scuole secondarie aveva trovato lavoro come tecnico di laboratorio presso l'Istituto di Gastroenterologia dell'Università di Roma. Non certamente una posizione di grande visibilità, ma le potenzialità di quel giovanotto alto, magro, con due baffi neri e folti, non erano sfuggite all'attenzione del Prof. Crema, che in quegli anni lavorava a Pisa e collaborava con il gruppo gastroenterologico romano. Nel 1971, quando il Prof. Crema si trasferì all'Università di Pavia per assumere la direzione dell'Istituto di Farmacologia Medica, Marcello non esitò ad accettarne l'invito a seguirlo per collaborare a ricerche sulla regolazione nervosa della motilità intestinale.
Marcello ricordava spesso quella svolta storica della propria vita, la valigia in cui non aveva avuto difficoltà a fare entrare tutti i suoi averi (compreso un nutrito numero di libri) e le ristrettezze economiche che, già orfano di padre e con cinque amatissimi fratelli sparsi in Italia e all'estero, aveva dovuto inizialmente fronteggiare.
Pochi mesi dopo il suo arrivo a Pavia avrebbe conosciuto Irene, che da allora è stata sempre al suo fianco, e qualche anno dopo sarebbe nato Stefano. Nel frattempo, studiando e lavorando al tempo stesso, si era laureato in Scienze Biologiche ed aveva vinto un concorso per Tecnico Laureato.
Lo conobbi per la prima volta nel 1974, alcuni giorni dopo aver iniziato il mio internato di laurea nell'Istituto di Farmacologia. Ricordo come fosse ora quella sera in cui entrò nel laboratorio dove stavo cercando di mettere a punto un metodo di dosaggio biologico dell'acetilcolina. Gli era giunta voce che i miei sforzi erano stati fallimentari e si fermò fino a notte fonda per aiutarmi. Quelle visite si ripeterono per molte sere, fino a quando la metodica cominciò a funzionare perfettamente. La disponibilità dimostrata in quell’occasione continuò a manifestarsi per i decenni che seguirono, nei confronti miei e di chiunque altro - si trattasse di uno studente, di un collega, di un amico o semplicemente di uno sconosciuto in difficoltà.
Il resto della sua vita accademica è noto: la graduale progressione sino al ruolo di Professore Ordinario, la Direzione del Dipartimento di Scienze Fisiologiche e Farmacologiche dell'Università di Pavia, le collaborazioni nazionali e internazionali con i numerosi periodi trascorsi all'estero, presso il CNRS di Marsiglia, la Loyola University School of Medicine  a Chicago, l'Oregon Health Science University a Portland, la Flinders University of South Australia ad Adelaide ed una produzione scientifica prestigiosa che l'ha reso noto in tutto il mondo.
I riconoscimenti avuti a livello scientifico sono numerosi, basti solo ricordare la nomina, nel 2001, a editor del British Journal of Pharmacology per il settore "Gastrointestinal and Smooth Muscle Pharmacology”. 
Di recente era stato eletto al Consiglio Direttivo della Società Italiana di Farmacologia.
Per quanti l'hanno conosciuto, Marcello lascia un grandissimo vuoto. Ci mancheranno i suoi contributi di docente e di ricercatore, ma soprattutto la sua grandissima umanità e generosità. Quando qualcuno aveva bisogno di aiuto, Marcello era presente, sempre.
La sua schiettezza ed il suo temperamento passionale, coniugati ad una grande integrità e all'incapacità di tollerare passivamente l'ingiustizia - indipendentemente da chi ne fosse oggetto - lo portavano talvolta a esternazioni memorabili e a contrasti anche forti. Quali ne fossero gli esiti, non ha mai serbato rancore per alcuno ed era sempre pronto a tendere la mano a chiunque volesse collaborare ai molti progetti che perseguiva e che sapeva realizzare con tenacia e determinazione.
Il suo rispetto per l'Istituzione Universitaria, e per il ruolo "sacrale" del docente nel formare le generazioni future, era un esempio per tutti. Un suo studente, che sapeva che avrei scritto queste parole di ricordo, mi ha chiesto di citare una frase di Virgilio che descrive meglio di ogni altra il principio che ispirava la vita di Marcello: "Tu ne cede malis, sed contra audentior ito". Non arrenderti alle avversità, ma affrontale con maggior coraggio.
Quel coraggio con cui ha combattuto la malattia per 13 lunghi anni, con grandissima dignità, senza mai una parola di sconforto, senza mai arrendersi. Sino a poche ora prima della sua prematura scomparsa, ancora lavorava alla programmazione di un congresso che si sarebbe svolto a settembre. Marcello, il vuoto che hai lasciato è immenso, ma il tuo esempio vive con noi. Grazie

Emilio Perucca

Enzo Nisoli nominato Presidente eletto della Società Italiana dell’Obesità (SIO)

Il Prof. Enzo Nisoli (Dip. Farmacologia, Università di Milano), Presidente eletto della Società Italiana dell’Obesità (SIO), comunica al Presidente della SIF, Prof. Riccardi, e a tutti i soci di essere stato designato Presidente Eletto della Società.

Caro Prof. Riccardi,
mi pregio comunicarLe per opportuna conoscenza e per una informazione ai membri della SIF che in occasione del V Congresso Nazionale della Società Italiana dell’Obesità (SIO), svoltosi a Roma dal 15 al 17 Aprile scorso, ho avuto l’onore di essere designato Presidente Eletto della Società.
Ritengo che tale incarico possa rappresentare per me un’occasione in più per contribuire alla sempre maggiore visibilità della nostra Società anche in un contesto clinico in cui, però, la ricerca di base e quella farmacologica in particolare stanno compiendo importanti passi per l’approccio all’obesità e alle malattie correlate che vengono considerate vere e proprie epidemie del XXI secolo.
Colgo l’occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti

Prof. Enzo Nisoli
Dipartimento di Farmacologia, Chemioterapia e Tossicologia Medica, Via Vanvitelli 32 -  Milano

Pubblico riconoscimento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'impegno di Sanofi-Aventis in Abruzzo

La multinazionale possiede uno stabilimento a Scoppito (L'Aquila) che è stato colpito dal terremoto dell'aprile 2009. In occasione del primo maggio il Capo dello Stato ha auspicato che questo giorno "possa essere vissuto con animo meno angosciato di un anno fa anche in Abruzzo, anche a L'Aquila, dove sono stati offerti tra l'altro magnifici esempi come quello della Sanofi-Aventis, di cui ho appena incontrato una rappresentanza, e dove con un immediato scatto di volontà dell'impresa e dei suoi dirigenti e dipendenti si è subito dopo il terremoto, o quasi subito dopo, ripreso a lavorare e produrre". Dopo il forte sisma del 6 aprile 2009, l'azienda ha infatti operato affinché i 380 collaboratori potessero continuare a lavorare e ad avere un'abitazione. Nei pressi dello stabilimento è sorto dunque in pochi mesi un complesso residenziale di 112 abitazioni antisismiche, che ha accolto circa 500 persone tra collaboratori e familiari. Inoltre, il sito di Scoppito ha ripreso le attività produttive poco tempo dopo il sisma. E per condividere questa vicenda a lieto fine, una delegazione di Sanofi è stata appunto ricevuta al Quirinale da Napolitano per celebrare la Festa del Lavoro.
(B.D.C.)

Il Prof. Guido Maura (Università di Genova) ha inviato un breve resoconto su “PharmaFuture 2010”, tenutosi presso l’Istituto Italiano di Tecnologia IIT (Genova) il 9 Aprile 2010.

E’ stata presentata a Genova la nuova unità Drug Discovery and Development (D3) dell'Istituto Italiano di Tecnologia IIT, Fondazione istituita congiuntamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero dell'Economia e Finanze. Erano presenti esponenti del mondo accademico, di istituzioni pubbliche e private, dell’industria farmaceutica nazionale ed internazionale ed investitori. Dopo l’introduzione di Roberto Cingolani, Scientific Director - IIT, i lavori sono proseguiti con una serie di interventi di Bill Burns, Former Chief Executive Officer - Roche Pharmaceuticals, Daniele Piomelli, Director - D3, Ed Saltzman, President - Defined Health Inc, e con una sessione “Public-private partnerships and the future of drug discovery”, moderata da Lev Osherovich, Senior Writer - BioCentury. Nel corso della giornata sono stati anche affrontati aspetti diversi riguardanti lo stato attuale della ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci.

L’industria farmaceutica è stata per circa trent’anni all’avanguardia sia in campo economico che dal punto di vista della innovatività e valore creativo: gli investimenti nella ricerca e sviluppo hanno portato alla formulazione di nuovi prodotti coperti da brevetto per 10 -12 anni, rendendo agli investitori ricavati molto superiori a quelli di qualunque altro settore industriale.

Dalla fine degli anni ’90 la volontà dei governi di ridurre la spesa farmaceutica, l’avvento dei farmaci generici e la riduzione della vita brevettuale hanno contribuito a mettere in crisi il modello economico, con una progressiva sofferenza dell’industria farmaceutica nel ritorno degli investimenti per lo sviluppo di nuovi farmaci, sia in termini di scoperta di nuove molecole che di risultati economici. Il riassestamento dell’industria farmaceutica mondiale, con la nascita delle grandi multinazionali, sembra non aver prodotto il risultato promesso di un’accelerazione nella scoperta di farmaci innovativi. Anche grazie ai processi di fusione e concentrazione, la grande industria del farmaco ha investito molte sue risorse interne per ricerca e sviluppo, aumentando fino a 30 volte i budget messi a disposizione rispetto agli anni '70. L’aumento degli investimenti è stato anche reso necessario dall’aumento dei costi, dall’aumento della burocrazia e degli overhead, da un aumento della competitività e della pressione regolatoria dei governi e dalla sempre maggiore attenzione alla safety da parte delle autorità regolatorie. Tutti questi fattori hanno portato ad un minor sforzo di innovazione ed hanno favorito l’indirizzamento delle risorse su progetti a basso rischio, portando ad un evidente declino della produttività in campo di ricerca e sviluppo di farmaci innovativi. Le conseguenze concrete della crisi del modello della grande industria del farmaco si stanno manifestando oggi. A seguito di un minore impegno di risorse interne per ricerca e sviluppo, assistiamo alla chiusura di importanti centri di ricerca e sviluppo di grandi industrie farmaceutiche (es. Glaxo, Verona).

Oggi l’industria farmaceutica non detiene il monopolio della scoperta di nuovi farmaci: analisi recenti indicano che in diverse importanti aree terapeutiche quasi la metà dei farmaci innovativiè nata al di fuori del contesto industriale. Il coinvolgimento del mondo accademico e delle start-up sta diventando importante negli investimenti della grande industria farmaceutica: una percentuale significativa dei portfolio di sviluppo delle maggiori compagnie farmaceutiche deriva attualmente proprio da laboratori accademici e compagnie start-up.

E’ d’altra parte presente, oggi, un’elevata domanda di individuazione di nuovi target e di farmaci innovativi che rappresentino un reale avanzamento delle terapie ed affrontino la sfida dei prossimi decenni. Nei prossimi decenni, infatti, in relazione all’aumento della durata media della vita, la richiesta di nuovi approcci positivi alla cura della malattie degenerative e croniche si farà sempre più pressante; il numero di persone sofferenti di malattie croniche aumenterà drammaticamente, mettendo in crisi la sanità pubblica. Le proiezioni di richiesta per farmaci innovativi riguardano oggi in particolare proprio le malattie degenerative e croniche, che pongono impegnative sfide sia per quanto riguarda la scoperta dei meccanismi che le sottendono, e quindi la individuazione di nuovi target, sia per quanto riguarda la definizione di possibili innovativi interventi farmacologici.

Nell’attuale situazione di mutamento delle modalità di investimento in innovazione nel campo del farmaco, si costituiscepresso l'IIT di Genova l’Unità di Scoperta Nuovi Farmaci - Drug Discovery and Development (D3), un nuovo modello che si propone di coniugare il sapere scientifico proprio del mondo accademico con le esigenze pratiche della industria farmaceutica. L’unità D3, diretta da Daniele Piomelli, riunisce ricercatori internazionali, provenienti sia dal mondo dell'industria che dalle università. La struttura, dotata di laboratori che si sviluppano su una superficie di oltre 2000 mq, ha ricevuto dal governo italiano un finanziamento di 12 milioni di euro per sostenere, da qui a dicembre, i costi di 70 ricercatori impegnati in cinque diverse aree di ricerca, ma contestualmente sta cercando partnership esterne per avviare nuove collaborazioni e sviluppare progetti chiave, in virtù di una combinazione virtuosa di capacità di scoperta, leadership imprenditoriale e rapidità nel decision-making. La missione scientifica dell’unità D3 è scoprire farmaci innovativi attraverso la ricerca di base ad alto livello e la collaborazione con il mondo dell’impresa: “Al D3 misuriamo il valore di un progetto in base alla sua importanza terapeutica, non al suo rischio economico. Ci concentriamo su meccanismi innovativi in aree della medicina per le quali non sono presenti farmaci realmente efficaci - le malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer, il dolore cronico e l’infiammazione”, dice Daniele Piomelli. La ricerca di partnership industriali, e non solo, è in linea con il modello di business di D3. "La nostra speranza è che questa filosofia permetta di arrivare in tempi rapidi, nel giro di tre-quattro anni, alla scoperta di nuovi possibili farmaci, da avviare alla sperimentazione preclinica e successivamente a quella clinica" ha concluso Daniele Piomelli.

Sergio Dompè, presidente di Farmindustria, intervenendo all'inaugurazione di D3, ha stimolato le imprese farmaceutiche e biotecnologiche italiane ad ampliare le collaborazioni con il mondo accademico, per dare impulso sia alla ricerca scientifica, che alla scoperta di farmaci innovativi. "In Italia - ha dichiarato Sergio Dompè - abbiamo scienziati estremamente capaci e qualificati, che hanno grandi idee, ma ancora fatichiamo a far decollare nuovi progetti di ricerca e sviluppo. Per questo le collaborazioni tra industria e mondo accademico, come il modello alla base del D3, diventano sempre più fondamentali per il successo dell'industria farmaceutica italiana".

Nell’incrocio delle possibili, auspicate collaborazioni tra mondo accademico, pubblico, privato, investitori e start-up, al mondo accademico sembra spettare ancora un ruolo di creatività ed innovatività. Non possiamo che augurarci che, unendo la creatività e l'innovazione propria del mondo accademico con la cultura orientata ai risultati dell'industria farmaceutica, una più stretta ed efficace collaborazione tra pubblico e privato favorisca il decollo di nuovi progetti di ricerca e sviluppo, rispondendo alla domanda di individuazione di nuovi target e accelerando la scoperta e produzione di nuovi farmaci che rappresentino un reale avanzamento nelle terapie.

Convegno sull’Osteonecrosi dei mascellari (ONJ) che si terrà ad Alessandria il 5 giugno prossimo sotto l'egida del Gruppo di Studio sulla ONJ della Rete Oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta

Cari Amici e Colleghi,
abbiamo il piacere di inviarVi , a nome dei presidenti (Dott. Guido Bottero e Dott. Alessandro Levis), del comitato organizzativo e del comitato scientifico, il programma del Convegno sulla Osteonecrosi dei mascellari (ONJ) che si terrà ad Alessandria il 5 giugno prossimo sotto l'egida del Gruppo di Studio sulla ONJ della Rete Oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta
(http://www.reteoncologica.it/download/eventi/050610_alessandria.pdf).
Se da una parte i casi di ONJ stanno diminuendo (anche grazie alle impegnative misure di prevenzione adottate in molti centri), dall'altra rimangono da chiarire molti aspetti inerenti la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento di questa “giovane” patologia. A conferma della necessità di approfondimenti su molte specifiche questioni, si vedano le numerose raccomandazioni/linee guida emesse (anche in Italia), e le numerose pubblicazioni che compaiono settimanalmente su PubMed.
Per questo motivo, abbiamo organizzato questo Convegno, che speriamo possa risultare ricco di opportunità di aggiornamento e di riflessione, per quanto necessariamente “spartano” nella realizzazione. Desideriamo ringraziare la Professoressa Giuseppina Campisi di Palermo, per la condivisione del progetto ed i preziosi suggerimenti, e tutti i Colleghi che hanno accettato l’invito a partecipare come relatori, moderatori, abstract reviewer.
Nell'attesa di un cenno di conferma del Vostro interesse e di potervi ospitare ad Alessandria il 5 giugno prossimo, porgiamo cordiali saluti ed augurio di buon lavoro
Dott Vittorio Fusco
Dottssa Anna Baraldi

Per contatti:
vittoriofusco1@tin.it; vfusco@ospedale.al.it; osteonecrosi@ospedale.al.it.

3rd International Congress on Cell Membranes and Oxidative Stress: Focus on Calcium Signaling and TRP Channels - Isparta, Turkey, 22-27 June 2010

Dear Sir/Madam
To Whom It May Concern,
As Department of Biophysics, Medical Faculty, Suleyman Demirel University, we are preparing 3rd International Congress on Cell Membranes and Oxidative Stress: Focus on Calcium Signaling and TRP Channels, 22-27 June 2010, Isparta, Turkey.
The web adress of our congress is; www.cmos.org.tr.
You can find the congress programme and also some information about social activities from the web page.
We wish to see you and many of your colleagues in Isparta, Turkey in June 2010.
If you have any questions in your mind please do not hesitate to communicate with congress secreteriat.
Isparta is 1,5 hours away from Antalya by bus, which is famous as a touristic city and has international airport, which has lots of direct flights from Europe.
If you may help us to announce our congress, we will be glad.
With our kind regards,
Congress Secreteriat
On Behalf of the Organization Committee

Scuola estiva di comunicazione per la ricerca scientifica, 23-27 Agosto 2010

Mi chiamo Maria Flora Mangano, sono biologa, PhD in biochimica, e dal 2000 mi occupo di comunicazione scientifica.
Dal 2003 tengo corsi e seminari di comunicazione della ricerca scientifica a giovani ricercatori di alcune facoltà scientifiche italiane. Si tratta di una disciplina ancora poco diffusa nel nostro Paese e mira alla formazione, in particolare, di dottorandi, post doc, borsisti, nell'ambito della comunicazione scritta e orale della loro e altrui ricerca. Scuola estiva per giovani ricercatori interamente dedicata alla comunicazione della ricerca scientifica. E' la prima di questo genere in Italia e si tiene in lingua italiana. E' rivolta a giovani ricercatori di ambito scientifico e umanistico, purchè si occupino di tematiche scientifiche.
La Scuola estiva si svolgerà al Centro Studi Alpino di Pieve Tesino (TN), struttura dell'Università degli Studi della Tuscia, dal 23 al 27 agosto 2010.

Per informazioni: info@comunicazionericercascientifica.it;
web: www.comunicazionericercascientifica.it.

Dall’archivio del Prof. Emilio Perucca (Università di Pavia)

foto1

Il Prof. Marcello Tonini insieme ad uno studente australiano venuto a Pavia per collaborare con il suo gruppo.

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Dall’archivio della SIF

foto1

Area Poster “Cell Death and Proliferation” (giovedì 15 ottobre 2010) nell’ambito del
34° Congresso Nazionale della SIF (Rimini, 14-17 ottobre 2009)

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Per maggiori informazioni, contattare la segreteria SIF: 02-29520311. sif.farmcologia@segr.it; sif.informazione@segr.it; sifcese@comm2000.it

SIF - Informa n°19 del 10 Maggio 2010

Newsletter della Società Italiana di Farmacologia (SIF)

Registrazione del Tribunale di Milano n° 711 del 27/11/2008

Direttore Responsabile: Prof. Achille Caputi

Coordinatore: Dott.ssa Alessandra Russo

Società Italiana di Farmacologia

Segreteria Organizzativa
Viale Abruzzi 32 - 20131 Milano
Tel 02 29520311 - Fax 02 29520179
Sito Web: http://www.sifweb.org
E-mail: sif.informazione@segr.it; sif.farmacologia@comm2000.it

I numeri precedenti sono disponibili, in formato PDF, nella Sezione “SIF-Informa” del nostro Web (http://www.sifweb.org/news/comunicati.php).

 

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Webmaster: Federico Casale (sif@unito.it) Ultimo aggiornamento: Maggio 2010