ARCHIVIO

SOCIETA' ITALIANA DI FARMACOLOGIA
SIF - INFORMA


Newsletter N° 39 del 03 Giugnoo 2008


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Sommario


o Comunicato stampa del Ministero della Salute (30.5.2008) Inchiesta giudiziaria AIFA

o La Ricerca italiana sfida l’HIV, Roma 4 giugno 2008, Istituto Superiore di Sanità

o N°5 Borse SIF da € 500 per la partecipazione alla VI Summer School of Neuroscience “Drug Discovery in Neuroscience” – Catania, 19-25 luglio 2008

o Master in “Corretta preparazione dei farmaci antiblastici e farmacovigilanza in Oncologia”

o Premio "Giovani talenti per la ricerca" (I edizione)

o Nuovo Centro Ricerche Sanofi-Aventis, Milano

o Forum “Il ruolo dell’informazione indipendente sui farmaci” (Verona, 9 maggio 2008), relazione dell’evento



Comunicato stampa del Ministero della Salute (30.5.2008)
Inchiesta giudiziaria AIFA: la Commissione indagine ministeriale non ha riscontrato pericoli per la salute dei cittadini

Il sottosegretario al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, professor Ferruccio Fazio, delegato dal ministro Maurizio Sacconi per le competenze relative alla salute, in relazione all’inchiesta giudiziaria in corso sull’Aifa, riferisce che la commissione d’indagine sulla stessa Aifa, nominata tempestivamente dal ministro giovedì scorso, ha preso contatto fin dalle ore successive alla divulgazione delle prime notizie con la procura di Torino. L’obiettivo più immediato della commissione è stato quello di verificare, allo stato delle informazioni ricevute dalla procura, la
congruità dei farmaci oggetto di indagine per garantire la massima tutela della salute dei cittadini.
Il professor Fazio fa sapere che la commissione d’indagine ministeriale, fino a oggi ed allo stato delle informazioni ricevute dalla procura di Torino, non ha riscontrato, nelle verifiche effettuate, pericoli per la salute dei cittadini.
In particolare, la commissione di indagine, nella giornata di ieri, ha effettuato le prime verifiche nella sede dell’Aifa. Nel corso delle stesse il dottor Nello Martini, direttore generale dell’Aifa, ha
esibito copia dei provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica di Torino e dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino.
Questi due atti fanno riferimento, in via esemplificativa, al mancato aggiornamento delle condizioni di autorizzazione al commercio di 22 medicinali, che risultano tutti commercializzati in ambito europeo, a volte anche da molti anni. Nel corso del sopralluogo è stato verificato che le procedure di aggiornamento delle condizioni di autorizzazione di tali prodotti sono già state comunque completate dall’Aifa, tranne che per un medicinale, per il quale è in corso l’adozione del provvedimento di aggiornamento degli stampati. Nessuno di questi casi attiene a modifiche rientranti nelle ipotesi contemplate dall’articolo 36 del decreto legislativo 219/2006 (di recepimento della normativa comunitaria sui medicinali per uso umano), che riguarda le misure restrittive urgenti che il titolare della registrazione è tenuto a prendere in caso di rischio per la salute
pubblica.
Fatti salvi, pertanto, gli ulteriori accertamenti che potranno essere disposti dalla commissione a seguito di ufficiali informazioni che eventualmente perverranno dall’Autorità giudiziaria, non sussistono, allo stato attuale, elementi che richiedano l’adozione di specifici interventi amministrativi a tutela della salute pubblica.



La Ricerca italiana sfida l’HIV, Roma 4 giugno 2008, Istituto Superiore di Sanità

Nel mondo, le persone che convivono con l’infezione da HIV sono più di 33 milioni, 3 milioni dei quali bambini. In questi anni è anche aumentato il numero delle donne infettate. Ogni giorno sul pianeta 6.800 persone contraggono il virus. Solo lo scorso anno si sono verificati 3 milioni di nuovi casi di contagio.
Ogni giorno muoiono quasi 1.000 bambini. Nonostante questi numeri impressionanti, in Italia sembra sia scemato l’interesse generale verso la lotta all’HIV/AIDS. E’ come se si avesse l’errata sensazione che l’epidemia si stia estinguendo. Invece la battaglia non è finita. La lotta contro questa terribile malattia rappresenta una sfida complessa nella quale la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci giocano un ruolo predominante. L’Istituto Superiore di Sanità e la Fondazione MSD, ultimo tassello della presenza Merck Sharp & Dohme in Italia, partendo proprio dalla scoperta di una nuova classe di farmaci, avvenuta presso l’Istituto di Ricerche di Biologia Molecolare di Pomezia hanno voluto promuovere una giornata di riflessione e dibattito sullo stato dell’arte dell’infezione HIV in Italia, le prospettive della ricerca e la problematica dell’accesso ai farmaci. I principali protagonisti della politica sanitaria e farmaceutica tenteranno di rispondere all’interrogativo “quale futuro per la ricerca in Italia” nel corso di una tavola rotonda a conclusione della giornata di lavori
Maggiori informazioni


La SIF bandisce 5 borse da € 500,00 (cinquecento/00) cadauna per la partecipazione di giovani Soci, non strutturati, di età inferiore a 35 anni, alla VI Summer School of Neuroscience “Drug Discovery in Neuroscience” che avrà luogo a Catania nei giorni 19-25 luglio 2008.
I richiedenti dovranno inviare alla segreteria della SIF (e-mail: farmacologia.sif@segr.it), entro il 23 giugno 2008:
1. una domanda comprensiva di dati anagrafici e fiscali;
2. curriculum vitae (massimo due pagine) e lista delle ultime pubblicazioni (massimo 5);
3. una lettera di presentazione del responsabile del laboratorio di appartenenza (criterio di preferenza è la distanza geografica del sito di occupazione rispetto alla sede dell’evento).
Le borse non possono essere assegnate a residenti in Sicilia.
La selezione verrà effettuata da una Commissione giudicatrice composta dal Presidente della SIF, dal Segretario della SIF, dal Consigliere, Prof. Filippo Drago e dal Prof. Giancarlo Pepeu.
I candidati verranno informati entro il 30 Giugno.


Il Master è destinato a laureati in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Farmacia, Medicina e Chirurgia ed è finalizzato alla formazione professionale teorico-pratica di figure sanitarie con specifica ed avanzata competenza sulle finalità e funzionalità delle Unità Farmaci Antiblastici (UFA), che consenta loro di:
1) acquisire delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base;
2) approfondire gli aspetti clinici e le problematiche derivanti dalla peculiarità della terapia oncologica ed attuare, attraverso l’apprendimento di specifiche ed avanzate metodologie di farmacovigilanza, un attento controllo ed una concreta prevenzione di eventuali errori terapeutici mediante una costante verifica delle corrette modalità d'impiego dei farmaci;
3) maturare specifiche competenze nella manipolazione dei farmaci antiblastici secondo adeguati standard di sicurezza e prevenzione;
4) acquisire gli elementi essenziali dei problemi organizzativi e gestionali delle UFA, nonché degli aspetti legislativi inerenti la normativa vigente in tema di rischio professionale legato alla manipolazione dei farmaci antiblastici.



Premio "Giovani talenti per la ricerca" (I edizione)

Il Prof. Luciano Saso (Dipartimento di Fisiologia Umana e Farmacologia “Vittorio Erspamer”, Università La Sapienza di Roma) porta a conoscenza dei soci interessati che è stato pubblicato il bando Bando di concorso per il Premio “Giovani talenti per la ricerca” (I edizione).
Nell’ambito di “Apriamo la Mente. Lazio terra di scienza”, il Festival del pensiero scientifico promosso dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport, la Regione Lazio bandisce un concorso per il Premio “Giovani talenti per la ricerca”, dedicato nella sua prima edizione a giovani scienziati impegnati nel campo delle neuroscienze.
L’importo del premio e di € 10.000.

Scopo del Premio in questa prima edizione è riconoscere ricerche particolarmente significative e originali nel campo della neurobiologia cellulare o molecolare.
Sono ammessi a partecipare titolari di Laurea in Medicina, Scienze Biologiche, Chimica e Fisica, o titolo straniero equivalente, che non abbiano superato i 35 anni di età alla data di scadenza del bando.

Gli aspiranti al premio dovranno far pervenire lettera di partecipazione al concorso entro il 31 agosto 2008, presentando:
- Lettera di partecipazione
- Certificato di Laurea
- Curriculum vitae
- Descrizione dell’attività di ricerca svolta nel campo della neurobiologia cellulare o molecolare, sottolineando la originalità e la rilevanza dei risultati ottenuti
- Pubblicazioni scientifiche
- Fotocopia carta d’identità
Saranno considerate prodotte in tempo utile le domande di partecipazione al concorso spedite a mezzo raccomandata, con ricevuta di ritorno, entro il termine fissato dal bando. Si prega di voler inviare la documentazione presso la segreteria scientifica della Fondazione EBRI, via del Fosso di Fiorano n. 64/65, 00143 Roma. Il Premio verrà assegnato da una commissione che valuterà i titoli dei candidati. La Commissione si riserva la facoltà di intervistare i candidati ritenuti più idonei. Il vincitore o la vincitrice del Premio verrà reso noto entro e non oltre il 30 ottobre 2008, tramite comunicazione diretta all’interessato.



Nuovo Centro Ricerche Sanofi-Aventis, Milano

Il Prof. Maurizio Bifulco (Università di Salerno) informa che è stato inaugurato il nuovo Centro Ricerche Sanofi-Aventis a Milano, in via Gaetano Sbodio, nel quartiere di Lambrate, futuro “polo scientifico” del capoluogo lombardo dedicato ad attività di ricerca preclinica mirata allo sviluppo di farmaci innovativi, che raccoglie l’eredità del Centro Sanofi Midy di via Piranesi, incrementando e potenziandone l’attività.



Forum “Il ruolo dell’informazione indipendente sui farmaci”
Verona, 9 maggio 2008

Le dott.sse Francesca Parini e Laura Franceschini (specializzande della Scuola di Specializzazione in Farmacologia Medica, Università di Brescia) informano che in data 9 maggio 2008 si è tenuto a Verona il forum “Il ruolo dell’informazione indipendente sui farmaci” promosso dalla Società Internazionale dei Bollettini Indipendenti d’informazione sui farmaci (ISDB).
Ha presentato l’evento Maria Font, Presidente dell’ISDB e vicedirettore di “Dialogo sui farmaci”, aprendo la prima tavola rotonda con una relazione dal titolo “l’informazione al cittadino: una proposta europea” in cui ha discusso la proposta della Commissione Europea di autorizzare la pubblicità dei farmaci direttamente al consumatore (DTC), sia mediante i comuni mezzi di divulgazione (tv, radio, riviste, internet…) sia attraverso seminari e presentazioni. Questa proposta ha suscitato il disaccordo di numerose associazioni (tra cui la ISDB) e ha raccolto critiche anche da parte dell’AIFA per i seguenti motivi: la DTC si associa ad un incremento di prescrizioni dei farmaci pubblicizzati; ha un impatto notevole sulle richieste dei pazienti; influenza il comportamento prescrittivo del medico, senza alcuna evidenza di vantaggi o benefici per la salute dei pazienti. Rimane così da definire la linea di demarcazione tra informazione e pubblicità.
G. Giustetto, medico di famiglia e membro dell’associazione “No grazie pago io”, ha presentato una relazione sulla promozione dei farmaci presso i medici di famiglia in cui ha illustrato il rapporto esistente tra medico e informatore scientifico.
Secondo Giustetto, che volutamente accompagna la definizione di informatore a quella ormai superata di “rappresentante”, i piccoli regali lasciati ai medici, non sono altro che uno strumento di marketing efficace e a buon mercato: il nome e il marchio della ditta impressi sul regalo funzionano da strumento di rinforzo mnemonico.
Ha poi preso in considerazione il numero annuo di visite da parte degli informatori scientifici, ora stabiliti per un numero variabile tra 3 e 5, giudicandolo troppo elevato e ha analizzato i contenuti scientifici dei depliant informativi che non sono mai completamente falsi, ma mescolano informazioni corrette a citazioni troncate ad hoc, con riferimenti imprecisi a tabelle e grafici ottenendo l’effetto di deformare le informazioni.
Fra le sue proposte per raggiungere la maggior indipendenza di informazione ne citiamo due: l’AIFA dovrebbe essere dotata dei mezzi e del personale necessario per una più efficace attività di supervisione al materiale informativo; ogni medico non dovrebbe accettare regali e gadget di alcun valore, né sponsorizzazioni dalle case farmaceutiche per eventi formativi, comportamento già adottato da tutti i componenti dell’associazione “No grazie pago io”.
A. Addis, direttore dell’ufficio informazione e comunicazione dell’AIFA, ha esaminato un altro aspetto, cioè la dipendenza nella formazione per una ECM non promozionale.
Ha illustrato i compiti e i doveri dell’Agenzia Italiana del Farmaco, tra i quali riveste ruolo importante la supervisione del materiale illustrativo divulgato dalle aziende farmaceutiche per mezzo degli informatori scientifici.
Ha denunciato come la formazione e l’informazione sponsorizzata sul farmaco sia un problema dominante sia nello scenario nazionale che Internazionale. Ha poi sottolineato che l’AIFA ha identificato l’informazione come uno degli strumenti di governo dell’area farmaceutica.
N. Magrini, Direttore responsabile dei Pacchetti informativi CeVEAS, rivista associata all’ISDB, ha presentato una relazione dal titolo “Linee Guida: tra indipendenza e marketing”.
Ha presentato dati atti a valutare quanto conta il conflitto di interessi: 11 studi hanno confrontato i risultati degli studi sponsorizzati dall’industria rispetto a quelli non sponsorizzati ed è emerso che tutti gli studi sponsorizzati avevano risultati più favorevoli per lo sponsor.
Anche per quanto riguarda le linee guida, secondo Magrini, il problema è consistente: infatti da uno studio eseguito su 192 autori di 44 linee-guida è emerso che l’87% degli Autori dichiarava almeno una forma di conflitto o di interazione con l’industria farmaceutica, ma nella versione a stampa delle linea-guida, la dichiarazione di conflitto di interessi economico è stata presentata solo in 2 casi.

La seconda tavola rotonda si è aperta con una lettura di P. Mansfield, presidente dell’associazione “Helthy skepticism about drug promotion” dal titolo “riflessioni sulla promozione farmaceutica: bias, persuasione e conflitti di interesse” in cui poneva l’accento su come sia facilmente influenzabile la prescrizione di un farmaco piuttosto che un altro, ma soprattutto ha sottolineato l’inconsapevolezza del medico riguardo a questo problema. Ciò è da attribuire ai sottili metodi “subliminali” di promozione spesso utilizzati dalle industrie farmaceutiche.
A. Pagni, fondatore della Società di Medicina generale di Firenze ha presentato una relazione dal titolo “Il ruolo sull’informazione sui farmaci e le responsabilità del medico”
Ha esposto il problema dell’informazione sui farmaci nell’ambito medico illustrando che i medici intervistati a riguardo, nonostante per la maggior parte sostenessero di non essere influenzati nelle prescrizioni da congressi sponsorizzati o dalle informazioni degli informatori, venivano poi smentiti dai risultati delle indagini eseguite.
Ha poi mosso varie accuse all’industria farmaceutica tra cui: la trasformazione di condizioni fisiologiche in malattie; l’equiparazione di fattori di rischio a malattie vere e proprie; l’estensione delle indicazioni dei farmaci.
G.P. Velo, direttore di “Focus – bollettino di farmacovigilanza” e professore ordinario di farmacologia, ha discusso su cosa realmente dovrebbe essere l’informazione sul farmaco: un trasferimento di dati, riferimenti bibliografici e altro, inerenti alle caratteristiche di un medicinale, attraverso varie modalità, ma con il solo fine di aumentare le conoscenze sul farmaco stesso.
Quando l’Informazione Scientifica sul Farmaco viene condotta da aziende farmaceutiche, essendo il loro intento principale quello di promuovere la prescrizione di farmaci di proprietà, viene inquadrata nel contesto delle attività di promozione e pubblicità e pertanto regolata dalle leggi nazionali e regionali perdendo così i suoi caratteri di scientificità per i quali invece dovrebbe essere oggettiva, verificabile, riproducibile e accessibile.
L. Vettore, Presidente della Società Italiana di Pedagogia Medica, collaboratore del bollettino “dialogo sui farmaci” ha presentato una relazione dalla quale emerge che nessuna informazione, in nessun ambito, riveste caratteri di assoluta oggettività, ma un’informazione onesta ed etica, può essere indipendente; quando l’informazione non ha come fine quello di aumentare le conoscenze, bensì quello di indurre nuovi comportamenti per soddisfare interessi di parte, diventa una formazione strumentalizzata con fini promozionali.
Il forum si è concluso con la riflessione che oltre alla formazione e all’informazione, entrambe indispensabili allo svolgimento della professione medica, è necessario che il medico venga educato ad utilizzare in modo critico le informazioni di cui viene a conoscenza.



 

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Ultimo aggiornamento: Giugno 2008