SOCIETA' ITALIANA DI FARMACOLOGIA
SIF - INFORMA
Newsletter N°64 del 10 Ottobre 2008
Sommario
o Congresso Nazionale di Farmacologia. Rimini (14-17 ottobre 2009) - Suggerimenti dai Direttori Medicio Biologia dell’infarto miocardico e della rigenerazione: nuove acquisizioni
o Interessante lavoro pubblicato su The Lancet (Ennis et al., Association between the SERPING1 gene and age-related macular degeneration: a two-stage case–control study)
o Convegno nazionale “I rischi della medicina alternativa: obiettivo sicurezza” - Vinci, 11 dicembre 2008.
o Fondazione Lorini: bando per un premio da 30.000 euro per ricerche su neoplasie e AIDS
o Master di II livello “Sviluppo preclinico e clinico del farmaco: aspetti tecnico-scientifici, regolatori ed etici” - Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Congresso Nazionale di Farmacologia - Rimini (14-17 ottobre 2009)
Suggerimenti dai Direttori Medici: dott. Massimo Jacobelli; Scientific Director, Gentium, S.p.A.Come comunicato con SIF-informa n. 62 del 6 ottobre, 2008, il Consiglio Direttivo della SIF ha avuto un incontro con i Direttori Medici delle Aziende Farmaceutiche Italiane per individuare congiuntamente problematiche di interesse comune.
Il dott. Jacobelli ha inviato la seguente proposta.
"Caro Presidente,
La presentazione del prossimo congresso SIF è stata particolarmente interessante. Ho notato che nel corso della discussione è emerso che un argomento di interesse per il prossimo congresso potrebbe riguardare le “Start-up Universitarie”. Permettimi di ritornare su questo argomento con lo scopo di stressare l’importanza che questo potrebbe avere sia per il mondo universitario che per quello industriale. Come sai, il mio modesto punto di vista si è arricchito con qualche anno di discussione con diversi fondi di investimento e banche specializzate nel settore, soprattutto in USA (con la necessità che abbiamo avuto di perfezionare le modalità per presentarci in modo competitivo in quest’ambiente, soprattutto per gli aspetti tecnici e di competenza professionale). “Stimolare la nascita di Start-up Universitarie”, che sappiamo essere veramente poche in Italia, è uno degli argomenti di maggior interesse al momento, sia nel nostro Paese (diverse iniziative sono in corso in ambito Universitario, Regionale, associazione di categoria, altri soggetti), che in altri paesi (molti esempi, tra cui, senza citare come al solito gli USA che potrebbero essere un modello di riferimento, il Brasile, che in ottobre lancerà un’iniziativa di stimolo alla nascita di start-up con l’obiettivo di avere 5,600 nuove piccole aziende nei prossimi 2 anni). Inoltre, come saprai, molte grosse aziende farmaceutiche e biotech hanno già creato dei propri Capital Venture per intervenire precocemente in quest’ambito. Anche la Comunità Europea ha diverse iniziative a vari livelli. Alcuni nuovi fondi di investimento sono apparsi in Europa. Per questo, credo che i soggetti interessati potrebbero essere molti e raggiungerli non dovrebbe essere particolarmente difficile. Per quel che riguarda il background sull’argomento, questo è ormai particolarmente ampio. Ad esempio, le modalità di intervento per stimolare i ricercatori universitari a creare una start-up, l’opportunità che abbiano un ruolo preminente in queste nuove aziende basate essenzialmente sulla tecnologia, come creare una rete di inter-relazioni, valore ed eventuale ritorno degli interventi, sono argomenti che sono stati già ampiamente sviluppati e discussi in ambiti qualificati (come al solito fuori dall’Italia). Per quel che conosco direttamente in quanto partecipo ad alcune attività, tra le organizzazione non-profit che hanno come scopo la divulgazione di queste tematiche e lo sviluppo di metodologie pertinenti, ci sono l’AUTM (Association of University Technology Managers), che raccoglie tutti quelli che si interessano di technology transfer nelle università (soprattutto americane, ma ha un gruppo internazionale in crescita - credo comunque di essere l’unico italiano a partecipare), e l’equivalente europeo ASTP (Association of European Science and Technology Transfer Professionals).
Una iniziativa in questo senso da parte della SIF (un simposio per il prossimo congresso?, ma forse non solo in quest’ottica) potrebbe essere utile ed auspicabile. Inoltre, potrebbe anche rappresentare un'evoluzione delle vostre veramente utili iniziative di contatto tra i dottorandi e le aziende (Certosa) .Come sai, sarei particolarmente lieto di dare un qualsiasi ulteriore contributo sull’argomento, qualora di interesse".
Valerio Donato (Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Perugia) segnala l’uscita di un interessante articolo recentemente apparso sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Boni et al., Notch1 regulates the fate of cardiac progenitor cells, PNAS, 105:40, 15529–15534).
Questo studio, sviluppato presso laboratori statunitensi col contributo di numerosi studiosi italiani, focalizza sui fenomeni alla base del processo di rigenerazione miocardica post-infartuale.
Tramite un elegante approccio che ha abbinato la sperimentazione in vivo, mediante l’impiego di modelli sperimentali di infarto, a metodiche di biologia molecolare in esperimenti ex vivo ed in vitro, gli autori hanno dimostrato che la cascata di segnalazione attivata dal recettore Notch1, già noto per partecipare alla regolazione del destino delle cellule staminali adulte, è in grado di potenziare il commitment delle cellule progenitrici cardiache a cardiomiciti. L’attivazione di Notch1, infatti, tramite il suo ligando Jagged1, comporta l’up-regolazione della molecola Nkx2.5, la cui attività sembra promuovere l’espansione delle cellule destinate alla riparazione del tessuto infartuato. In particolar modo, questa cascata segnaletica sembra contrastare, parallelamente, il differenziamento dei precursori locali a cellule destinate al comparto vascolare. Notch1 assume quindi un ruolo di regolatore chiave nel complessivo bilancio dei fenomeni cellulari che, nel tentativo di riparare il miocardio danneggiato, si susseguono nel post-infarto; conseguentemente, Notch1 si candida come potenziale target di terapie biologiche per il trattamento dell’infarto miocardico.
Il Dr. Dario Siniscalco (Department of Experimental Medicine, Second University of Naples) desidera segnalare l’uscita di un interessante lavoro pubblicato su The Lancet (Ennis et al., Association between the SERPING1 gene and age-related macular degeneration: a two-stage case–control study. The Lancet 2008; doi:10.1016/S0140-6736(08)61348-3).
In questo studio, gli autori riportano che varianti del gene SERPING1, che concorre alla produzione di proteine vitali nell’occhio, sono correlate alla degenerazione maculare (age-related macular degeneration, AMD). Il gene SERPING1 è coinvolto nella produzione di proteine che aiutano a rimuovere materiale esterno ed infezioni nell’occhio.
La variante SNP rs2511989, localizzata nell’introne sei del gene SERPING1, mostra un’alta associazione genotipica con l’AMD.
Tale variazione genetica sembra alterare in maniera significativa la suscettibilità all’AMD. Infatti, SERPING1 codifica per l’inibitore C1, il quale gioca un ruolo importante nell’inibizione del fattore di complemento 1 e potrebbe essere implicato nel pathway di attivazione dei fattori di complemento di questa malattia.
Convegno nazionale “I rischi della medicina alternativa: obiettivo sicurezza”
Vinci, 11 dicembre 2008.Tale convegno è promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla SIF e dalla UO Medicina Naturale di Empoli.
Programma online.
Fondazione Lorini: bando per un premio da 30.000 euro per ricerche su neoplasie e AIDS
Il Prof. Luciano Saso (Dipartimento di Fisiologia Umana e Farmacologia “Vittorio Erspamer” Università La Sapienza di Roma) porta a conoscenza dei soci interessati che la Fondazione Lorini ha pubblicato un bando per un premio da 30.000 euro per ricerche su neoplasie e AIDS.
Per l’anno 2008 la Fondazione Andrea e Libi Lorini ha deciso di bandire un concorso per l’assegnazione di un premio di Euro 30.000,00 a ricercatori i cui studi nel campo delle neoplasie e delle affezioni da HIV/AIDS abbiano portato a nuove conoscenze che potranno essere utili per lo sviluppo di approcci terapeutici e diagnostici innovativi.Il premio è destinato a ricercatori, di età non superiore a 40 anni, che abbiano conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia, Biotecnologie Mediche, Scienze Biologiche, Scienze Farmaceutiche e Farmacologiche, presso una qualsiasi Università italiana, pubblica o privata.
Gli interessati a partecipare al concorso dovranno inviare entro il 15 ottobre 2008, presso la sede della Fondazione, una copia per esteso del lavoro (pubblicato o accettato) accompagnata da (a) una copia del curriculum vitae e professionale; (b) una copia del certificato di laurea ed eventuali altri titoli; (c) un “abstract” del lavoro in lingua italiana riportante il contenuto della ricerca. La documentazione dovrà pervenire in formato elettronico (MS-word, PDF) con autocertificazione di autenticità e su supporto cartaceo nella stesura estesa, all’indirizzo della Fondazione. E’ opportuno preannunciare l’invio del materiale alla Fondazione telefonicamente o a mezzo fax o posta elettronica. Nel caso di lavoro di gruppo il partecipante deve risultare come primo o ultimo autore nel lavoro presentato.
I lavori verranno esaminati da una Commissione costituita dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Andrea e Libi Lorini e dal suo Comitato Tecnico Scientifico. Il premio – che potrà anche non essere assegnato ove i lavori presentati non venissero giudicati adeguati – verrà attribuito ad insindacabile giudizio della Commissione, che effettuerà la selezione, basandosi unicamente su criteri di carattere scientifico.
Il premio consisterà nel versamento al vincitore dell’importo di Euro 30.000,00 (trentamila) che verrà effettuato in un’unica soluzione entro l’anno in corso. La comunicazione di assegnazione verrà notificata dalla Commissione e la consegna del premio avverrà nel corso di una riunione, della quale verrà data comunicazione all’interessato che in tale occasione illustrerà la sua ricerca. La partecipazione al concorso presuppone l’accettazione incondizionata di tutte le clausole del presente bando. La documentazione presentata non verrà restituita.
Ai sensi dell’art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196), si informano i candidati che il trattamento dei dati da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tal fine dalla Fondazione Andrea e Libi Lorini è finalizzato unicamente all’espletamento delle attività concorsuali ed avverrà a cura delle persone preposte al procedimento concorsuale, anche da parte della Commissione esaminatrice, con l’utilizzo di procedure anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità, direttamente o con eventuali comunicazioni a terzi. Il conferimento di tali dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione e il possesso di titoli e la loro mancata indicazione può precludere tale valutazione. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del citato Codice (decreto legislativo 196/2003) e, in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi. Titolare del trattamento è la Fondazione Andrea e Libi Lorini, con sede in Via Silvio Pellico 12, Milano, nei confronti della quale possono essere fatti valere i diritti di cui sopra.
Scadenza: 15 ottobre 2008.
Per ogni ulteriore informazione contattare la Segreteria della Fondazione in Milano, Via Silvio Pellico 12, Telefono 02 8692700, Fax 02 867391, E-mail milano@fondazionelorini.it.
Master di II livello “Sviluppo preclinico e clinico del farmaco: aspetti tecnico-scientifici, regolatori ed etici” - Università Cattolica del Sacro Cuore, RomaIl Prof. Pierluigi Navarra ed il Dr. Cesare Mancuso (Istituto di Farmacologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma) comunicano che anche nell’anno accademico 2008-2009 verrà organizzato, dal loro Istituto in collaborazione con la SSFA (Società di Scienze Farmacologiche Applicate), il Master di II livello “Sviluppo preclinico e clinico del farmaco: aspetti tecnico-scientifici, regolatori ed etici”, sotto il patrocinio dell’Agenzia Italiana del Farmaco, di Farmindustria e della Società Italiana di Farmacologia. Il Direttore del master è il Prof. Pierluigi Navarra (pnavarra@rm.unicatt.it) ed il coordinatore didattico-scientifico è il Dott. Cesare Mancuso (cmancuso@rm.unicatt.it).
Obiettivo del Master è di fornire le basi teoriche per una approfondita conoscenza del processo di sviluppo di un farmaco; compatibilmente con le disponibilità del momento, sarà possibile frequentare Direzioni di Ricerca e Sviluppo di qualificate aziende o di Organizzazioni di Ricerca a Contratto, con lo scopo di verificare sul campo quanto appreso nel corso delle lezioni in aula.
Il Master ha durata annuale, per complessivi 60 crediti. Il numero degli ammessi è fissato in un minimo di 10 ed un massimo di 30 studenti; per essere ammessi, sarà necessario superare una prova consistente in colloquio orale con valutazione dei curriculum vitae. Le iscrizioni si chiuderanno il 7 Novembre 2008. Il calendario si articolerà in 12 moduli didattici di 10 ore ciascuno. Le lezioni formali si terranno durante il venerdì pomeriggio (14-19) ed il sabato mattina (8,30-13,30) presso le strutture didattiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica, con inizio a fine Novembre 2008 e termine in Giugno 2009. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito internet: www.rm.unicatt.it o al numero:
06-30154255/4275.
Buona Lettura
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Viale Abruzzi 32 - 20131 Milano
Tel 02 29520311 – fax 02 29520179
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E-mail: sif.farmacologia@segr.it; sifcese@comm2000.it
I numeri precedenti sono disponibili, in formato PDF, alla pagina "Newsletters" di questo sito
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Ultimo aggiornamento: Ottobre 2008 |