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SOCIETA' ITALIANA DI FARMACOLOGIA
SIF - INFORMA


Newsletter N°65 del 14 Ottobre 2008


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Sommario


o Congresso Nazionale di Farmacologia, Rimini (14-17 ottobre 2009) - Suggerimenti dai Direttori Medici

o Il farmaco quale esempio di collaborazione pubblico-privato: nuove frontiere, realtà e prospettive occupazionali - Bari, 27 ottobre 2008

o Il Prof. Enrico Garaci, presidente dell'ISS, chiede legge delega per i precari

o Impressioni dei Pontignani



Congresso Nazionale di Farmacologia, Rimini (14-17 ottobre 2009)
Suggerimenti dai Direttori Medici
Dott. Giovanni Fiori, MediData srl - Studi e Ricerche, Modena

Chiarissimo Presidente,
nel ringraziare Lei e la SIF per il prezioso scambio di idee del 24 settembre scorso, sono a comunicarle alcune riflessioni maturate a seguito di tale incontro.
Riflettendoci, molti dei suggerimenti che i rappresentanti dell'Industria vi hanno portato sono tutto sommato riconducibili alla necessità di ottimizzare i tempi della ricerca clinica, si, ma anche - ed è questo che mi sembra importante sottolineare – all’opportunità di dedicare maggiore attenzione all’appropriatezza d’uso dei farmaci e alla valutazione dei rapporti costi benefici dell’immissione di una nuova tecnologia sanitaria nella pratica clinica reale, ovvero in popolazioni di pazienti di ampie dimensioni, non selezionate, gestite in contesti organizzativi e culturali spesso assai differenti da quello ideale e comunque caratterizzati da un’ampia variabilità sul territorio nazionale. Temi, questi, che sono strettamente collegati con quello, attualissimo, dell’innovazione se è vero che “Il valore attribuito a un determinato farmaco “innovativo” non dovrebbe essere considerato un attributo fisso, ma una condizione da monitorare e valutare nel tempo, dalla ricerca pre-clinica a quella clinica fino alla fase di utilizzazione nella pratica clinica” e che “Il suo valore deve essere giudicato in termini di “valore aggiunto!, rispetto sia all’ “effectiveness” clinica e umanistica, sia alla convenienza, utilità e costi ...” (The Erice Statement on Drug Innovation. Velo et al. BJCP 2007).
Il suggerimento che vorrei quindi fornirle quale personale contributo alla definizione dei temi del Congresso Nazionale SIF 2009 è quello di prevedere il tema dei così detti “real world data” ovvero di ricerche finalizzate a completare le informazioni raccolte durante le fasi classiche di sperimentazione del farmaco con dati relativi non solo alla sicurezza ma anche sull’impatto che le nuove tecnologie sanitarie hanno nella pratica clinica reale, in termini di raggiungimento di outcome significativi non solo per il clinico ma anche per il paziente, i caregivers (Qol) ed il SSN (cost-effectiveness).



Il farmaco quale esempio di collaborazione pubblico-privato: nuove frontiere, realtà e prospettive occupazionali - Bari, 27 ottobre 2008

Incontro con gli studenti sul tema “Il farmaco quale esempio di collaborazione pubblico-privato: nuove frontiere, realtà e prospettive occupazionali”, Bari, 27 ottobre 2008, Aula 6, Facoltà di Farmacia, Via Orabona 4. E un evento di job placement offerto da SIF, Farmindustria e Università degli Studi di Bari agli studenti - laureandi delle Facoltà dell’Università di Bari interessate al “Farmaco” (Farmacia, CTF, Medicina, Medicina Veterinaria, Biotecnologie) per illustrare le nuove frontiere ma soprattutto le nuove realtà e prospettive occupazionali del mondo del Farmaco. Interverranno Autorità locali (Assessore alla Sanità della Regione Puglia, Rettore, Presidi delle Facoltà interessate), il Presidente SIF, nonché illustri Ricercatori e Rappresentanti del mondo industriale.



Il Prof. Enrico Garaci, presidente dell’ISS, chiede legge delega per i precari

Il Prof. Garaci, per fare fronte all’emendamento della Finanziaria che blocca la stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione, ha chiesto, al ministro Brunetta, una legge delega che affronti la questione dei lavoratori precari negli enti di ricerca. Ciò perchè gli addetti alla Ricerca in Italia sono meno che negli altri paesi europei, ovvero 3,3 per 1000 abitanti contro una media europea di 5,8.



Impressioni dei Pontignani

La Dott.ssa Ariana Calza (Dottoranda di ricerca in Neuroscienze, Università di Cagliari) ringrazia innanzitutto per la possibilità di poter partecipare ad un evento così importante per noi Dottorandi in Farmacologia, soprattutto per quello che riguarda ovviamente l’organizzazione dell’evento stesso.
“Era il primo anno che partecipavo al Seminario di Siena per Dottorandi in Farmacologia e Scienze Affini, e ho partecipato direttamente da studente del III anno, quindi subito con l’esperienza della comunicazione orale! Posso ritenermi una Pontignana molto soddisfatta, in quanto sono risultata nominata fra le 9 migliori comunicazioni orali durante le premiazioni per voce del Prof. Sgaragli e questo, anche se non mi ha permesso di poter usufruire del desiderato premio finale!!, mi ha reso molto soddisfatta sia per i risultati scientifici che ho presentato a nome della mia Università, sia per la chiarezza espositiva che ho dimostrato nel comunicarli.
Credo questo evento sia quindi importantissimo per noi Dottorandi per conoscerci e confrontarci con altre realtà universitarie sparse per l’Italia, nonché per incontrare e stringere contatti con altri ragazzi impegnati come noi nella Ricerca, principalmente universitaria, nelle Scienze farmacologiche.
Per quanto riguarda la sede dell’evento scelta, la Certosa di Pontignano ovviamente, posso ammettere di essere stata ospite in un edificio incantevole ed affascinante, che ci ha permesso di concentrarci e di seguire attentamente le varie sessioni scientifiche, avvolti in un’atmosfera di pace e tranquillità spirituale!!
Ammetto anche di aver dedicato un mezzo pomeriggio alla città di Siena che meritava assolutamente una visita nei suoi affascinanti vicoli e soprattutto nel Duomo e nei musei annessi, con particolare ammirazione per l’affaccio panoramico che permette una vista a 360 gradi della città stessa e delle colline senesi.
L’unico appunto che posso comunicarvi è il mio personale commento sull'inadeguatezza del riscaldamento delle stanze e delle aule stesse dei seminari presso la Certosa di Pontignano che mi hanno fatto ritornare a casa in brutte condizioni di salute...
Rilascio invece da buon gustaia, un commento altamente positivo sul servizio di ristorazione presso la Certosa!!
Degno di nota anche il punto internet per le ultime ricerche online e per la possibilità di leggere la propria posta elettronica.

La Dott.ssa Daniela Cigognini (ultimo anno di dottorato in Fisiopatologia, Clinica e Terapia delle Malatttie Metaboliche presso l’Università di Milano) ci scrive:
“Frequento l’ultimo anno di dottorato in Fisiopatologia, Clinica e Terapia delle Malatttie Metaboliche presso l’Università di Milano e questa per me è stata la prima (e purtroppo l’ultima) volta che partecipo al Seminario di Pontignano. Pur lavorando su una materia, la terapia cellulare delle malattie neurodegenerative, un po’ diversa dalla classica farmacologia molecolare, ho trovato molto stimolante ascoltare le esperienze di altri dottorandi provenienti da ogni parte d’Italia, non solo per l’arricchimento scientifico, ma anche per confrontare la mia esperienza e la mia preparazione con quella dei miei colleghi. Inoltre penso che dover esporre il proprio lavoro in pochi minuti davanti a persone che ne sanno poco o nulla di quello che stai studiando, e dover poi rispondere alle relative domande, sia una prova importante per chi vorrà entrare nel mondo della ricerca, in quanto si impara a essere chiari, concisi e soprattutto... a mantenere i nervi saldi! La Certosa di Pontignano credo non abbia bisogno di commenti, in quanto è semplicemente splendida. Buonissimo anche il cibo. Un solo appunto sulla gestione dei dopocena: va bene che siamo ad un seminario, ma organizzare qualcosa di più movimentato di una lettura scientifica alzerebbe sicuramente il morale dei poveri dottorandi che il giorno dopo devono esporre e sono terrorizzati! Basterebbe una gita serale a Siena…



 

Buona Lettura

 

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Ultimo aggiornamento: Ottobre 2008