SOCIETA' ITALIANA DI FARMACOLOGIA
SIF - INFORMA
Newsletter N°66 del 17 Ottobre 2008
Sommario
o Nicola Braggio, un amico che torna in Italiao Assegnato il Premio Galeno 2008
o VIII Convegno Nazionale su Scienze della Vita – Roma, 23-24 ottobre 2008
o Terapia ormonale sostitutiva (TOS)
o Segnalazione di un interessante lavoro pubblicato su PLoS Biology
o Il Seminario dei Dottorandi (visto dai Docenti)
o Due Pontignane ci scrivono: Dott.sse Francesca Comelli e Silvia Bassani
o Pubblicato il bando del Programma Eiffel
Nicola Braggio, un amico che torna in ItaliaCarissimi Amici della SIF,
temo di non essere il primo a darvi la notizia, tuttavia sentivo il piacere di scrivervi poche righe per condividere la grande gioia di rientrare in Italia dopo aver trascorso 4 anni all’estero.
AstraZeneca mi ha recentemente nominato Amministratore Delegato del Gruppo in Italia con decorrenza 1 Gennaio 2009, fino a tale data continuerò a guidare l’Azienda in Turchia dove risiedo da un anno dopo l’esperienza triennale in Ungheria.
Mantengo un ricordo bellissimo del periodo trascorso nel Direttivo SIF, un’esperienza della quale sono orgoglioso e grato a tutti voi per l’accogliemza e la stima dimostrate nei miei confronti.
Il ricordo non riguarda solo l’esperienza professionale ma anche le individualità che nell’ambito della SIF mi hanno dato tanto sotto il profilo umano.
Ritorno in un momento molto complesso del panorama farmaceutico italiano, ereditando una realtà aziendale difficile e piena di sfide. Tuttavia sono certo che potrò contare sul supporto e sui consigli di tante persone e annovero tutti voi tra quelle a cui tengo particolarmente.
Spero tanto che ci sia presto una occasione di incontro per festeggiare insieme il mio rientro e riprendere una proficua collaborazione professionale .
Un caro saluto a tuttiIl Dott. Nicola Braggio è stato membro del Comitato di Farmacologia Clinica della SIF negli anni 1999-2003 e Consigliere SIF negli anni 2003-2005.
Il Presidente della SIF, a nome di tutti i soci, coglie l’occasione per porgere a Nicola Braggio i più vivi complimenti per il successo raggiunto e per augurargli un proficuo lavoro ricco di successo.
Contestualmente, il Presidente desidera ringraziare il dott. Braggio sia per la affettuosa lettera sopra inviata, ma anche per il contributo di idee che in passato ha fornito alla Società, certo che anche nel futuro Egli contribuirà ad aumentare prestigio e visibilità della Società Italiana di Farmacologia.
La Prof.ssa Monica Di Luca (Dipartimento di Scienze Farmacologiche, Università di Milano) informa che il Premio Galeno 2008, di cui è membro il Prof. Achille Caputi, è stato assegnato per il “Premio Farmaco Innovativo” a Servier Italia S.p.A. e per il “Premio Farmaco Biotecnologico” a Novartis Farma S.p.A.
Vincono il prestigioso “Premio alla Carriera” la Dott.ssa Diana Bracco e il Prof. Alberto Zanchetti.
Inoltre, è stato assegnato il “Premio Giovane Ricercatore” a due Soci SIF, Prof. Salvatore Cuzzocrea e Prof. Armando Genazzani.
La consegna avrà luogo Lunedì 20 ottobre 208 a Milano, Circolo della Stampa, Corso Venezia, 16.
La Società Italiana di Farmacologia si congratula con i vincitori.
Il Consorzio Interuniversitario “Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi” organizza l’VIII Convegno Nazionale su Scienze della Vita, che avrà luogo a Roma nei giorni 23 e 24 ottobre 2008 presso l’Aula Marconi – CNR, P.le Aldo Moro 7, Roma.
Nell’ambito di tale convegno è prevista in data 23 ottobre alle ore 11.30 la tavola rotonda “La Ricerca Scientifica in Italia: priorità e modalità di valutazione”, organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Società Biologiche, che avrà luogo nella stessa sede.
La Consensus conference sulla TOS è stata presentata a maggio per fare chiarezza su rischi e benefici della terapia ormonale e su aree di incertezza ancora esistenti, con l’obiettivo di fornire alle donne tutte le conoscenze necessarie. La relazione è riportata sul BIF dell’AIFA.
Segnalazione di un interessante lavoro pubblicato su PLoS Biology
Il Dott. Dario Siniscalco (Dip. di Med. Sperimentale, II Università di Napoli) segnala l’uscita di un interessante lavoro pubblicato su PLoS Biology (Hiratani et al. Global Reorganization of Replication Domains During Embryonic Stem Cell Differentiation. PLoS Biology, 2008; 6(10): e245 DOI: 10.1371/journal.pbio.0060245).
In questo studio, gli autori della Florida State University informano che il differenziamento delle cellule staminali embrionali in un tipo cellulare specifico comporta un drammatico riaggiustamento nell’ordine di replicazione e riorganizzazione del DNA. Durante la differenziazione, infatti, il DNA deve essere riorganizzato e “re-impaccato”. Questa scoperta consente passi in avanti nella biologia delle cellule staminali, nell’ottica del raggiungimento dell’obiettivo finale: revertire un tessuto adulto ad un stato embrionale e da qui riutilizzarlo per rigenerare o sostituire tessuti danneggiati.
Utilizzando tecniche avanzate di acquisizione di immagini, gli autori hanno visualizzato cromosomi in fase di “stretching” per permettere la replicazione di determinate sequenze nucleotidiche.
La comprensione del meccanismo di replicazione durante la differenziazione delle cellule staminali embrionali consente di ottenere informazioni circa la “disponibilità” del DNA alla trascrizione nei differenti tipi cellulari. Da qui la possibile ingegnerizzazione delle cellule differenziate. In questo modo si potrebbe evitare l’uso di retrovirus come carriers di geni “pluripotenti” in cellule adulte e differenziate.
Il Seminario dei Dottorandi (visto dai Docenti)
Monica Montagnani (Dip. Farmacologia e Fisiologia Umana, Università di Bari)Leggendo le impressioni sul Seminario dei Dottorandi in Farmacologia e Scienze Affini che. nel corso di questi ann.i sono state inviate dai partecipanti, e soprattutto avendo personalmente preso parte al Seminario in veste di docente, non posso che condividere l’apprezzamento e l’entusiasmo dei ragazzi che hanno vissuto questa esperienza.
Il Seminario dei Dottorandi rappresenta un momento importante di crescita, di confronto e di stimolo per chiunque vi partecipi. I Dottorandi dei primi anni si danno appuntamento all’evento successivo ed attendono il momento in cui saranno protagonisti della sessione di comunicazioni orali. Quelli che arrivano alla esperienza del Seminario in prossimità della conclusione del proprio ciclo di Dottorato rimpiangono di non aver avuto l’occasione di sperimentare questa esperienza negli anni precedenti. I docenti che vi prendono parte (parlo per me ma sono certa di interpretare il pensiero di colleghi più illustri) condividono e rivivono le ansie, la determinazione, le incertezze e l’appagamento dei Dottorandi, si incontrano e confrontano con i colleghi, imparano e si divertono.
La qualità scientifica dei progetti presentati e l’intensità emotiva della partecipazione per i giovani che si sono avvicendati alla Certosa di Pontignano rappresentano due ragioni sostanziali per augurare a tutti, discenti e docenti, di vivere personalmente questa esperienza. Nel corso degli anni la manifestazione ha visto una partecipazione sempre più nutrita, si è arricchita di contributi importanti, ed ha previsto tavole rotonde ed incontri finalizzati a far conoscere possibilità e strategie per valorizzare ed indirizzare nel mondo della ricerca intra/extrauniversitaria le competenze acquisite dai Dottorandi.
Il Seminario dei Dottorandi in Farmacologia e Scienze Affini è, da sempre, il Seminario della Certosa di Pontignano. Sicuramente contribuisce al successo della manifestazione il luogo che la ospita e la capacità organizzativa di chi la sostiene. Al di là del fascino struggente del posto, la grande disponibilità dei responsabili locali, l’ambiente raccolto e la struttura isolata semplificano lo scambio e la condivisione delle esperienze tra Dottorandi, allentano le tensioni di un congresso “ufficiale”, facilitano il contatto tra Dottorandi e docenti.
Tuttavia, proprio la aristocratica bellezza di Pontignano e la sua esclusività ne rappresentano il lato fragile. Alla Certosa di Pontignano non si arriva per caso, bisogna volerci andare, e spesso il viaggio è lungo e faticoso. Per molti ragazzi (e per molti dei loro docenti!), sebbene la partecipazione ripaghi ampiamente le aspettative ed i sacrifici, il costo del Congresso è quasi proibitivo.
La Società Italiana di Farmacologia, avvertendo l’importanza di questo evento e la quasi assoluta indissolubilità con il luogo in cui è nato, ha instancabilmente cercato incentivi e co-partecipazioni per limitare l’entità delle quote di iscrizione che, sebbene complessive di vitto e alloggio, vengono pur sempre ad aggiungersi alle spese di trasporto dei Dottorandi. Il timore è che, proprio per i costi di gestione della struttura troppo elevati, i Dottorandi degli anni a venire possano rischiare di non partecipare all’incontro annuale a Pontignano.
Nonostante il dispiacere connesso ad una simile eventualità, è necessario considerare ancora più grave l’evenienza che, insieme a Pontignano, si perda anche l’occasione del Seminario stesso. E’ quindi in quest’ottica che bisognerebbe sin d’ora cercare alternative, mettere in atto nuove strategie, pensare a soluzioni che garantiscano a tutti i Dottorandi l’occasione di un incontro “speciale”, riservato, esclusivo e gratificante. Mi è venuto in mente che un gruppo di studenti della Facoltà di Medicina di Oporto, tre anni fa, è stata in grado di organizzare un congresso europeo aperto ad altri studenti e garantendo la partecipazione di speakers internazionali. Il congresso si chiama YES (Young European Students) Meeting, ed è stato riproposto l’anno scorso da un collettivo formato da solo due dei primi organizzatori (che nel frattempo si sono laureati), e quattro nuovi studenti dell’ultimo anno di Medicina. Hanno fatto tutto da soli: dalla lettera di invito, alla prenotazione dell’area del congresso, alla gestione delle sessioni, alla organizzazione della gita notturna ad Oporto… è stata una esperienza indimenticabile, che mi ha insegnato quanto sia importante la determinazione di pochi e quanto contagiosa ed inarrestabile l’energia dei giovani che vogliono fare e dimostrano di saper fare. Ma la cosa ancora più strabiliante è stato conoscere altri ragazzi, partecipanti al Congresso venuti dall’Olanda, che si sono proposti per organizzare lo stesso incontro nell’anno a venire ad Amsterdam… un Congresso Europeo vero e proprio, che nasce per l’entusiasmo di un gruppo di pochi e acquista respiro internazionale nel giro di pochissimo tempo… Forse si potrebbe provare a proporre una soluzione del genere (su scala più piccola) per il Seminario dei Dottorandi, se le spese per Pontignano diventeranno improponibili: variare annualmente la sede dell’incontro e lasciare che Pontignano acquisti ogni anno una nuova identità.
la Dott.ssa Francesca Comelli (Dip. Biotecnologie e Bioscienze, Università Milano-Bicocca) scrive: “Con grande piacere e interesse ho vissuto l’esperienza del Seminario alla Certosa di Pontignano per tutti i tre gli anni del mio corso di dottorato e il mio bilancio è più che positivo.
Partecipare a questo congresso dedicato unicamente a noi dottorandi mi ha arricchito non solo dal punto di vista umano, grazie all'incontro con i docenti e i numerosi dottorandi che con me condividono l'amore per la ricerca, ma anche e soprattutto dal punto di vista scientifico e formativo.
Vorrei quindi ringraziare tutti coloro che ogni anno con dedizione e precisione lavorano alla buona riuscita di questo congresso, i cui ricordi porterò sempre con me.
Vorrei anche ringraziare la SIF per il rimborso che quest’anno ci darà.Dott.ssa Silvia Bassani (Dottoranda al terzo anno in farmacologia, chemioterapia e tossicologia mediche, Università di Milano, IN-CNR c/o Istituto di farmacologia).
E’ stato il primo anno in cui ho partecipato al seminario, ed è stata un’esperienza che reputo, nel complesso, molto positiva. Come iscritta al terzo anno di dottorato, ho avuto la possibilità di esporre il mio lavoro di ricerca in un tempo consono (circa 25 minuti), opportunità importante dal momento che per un dottorando sono solitamente poche le occasioni di parlare di fronte ad un pubblico abbastanza eterogeneo per interessi scientifici. Inoltre, nonostante il mio lavoro potesse essere classificato come inerente alle “scienze affini” in quanto non strettamente farmacologico, in quanto più strettamente legato all’ambito delle neuroscienze, ho avuto modo di stabilire contatti con potenziali collaboratori tra i dottorandi presenti al congresso. Inoltre, ho apprezzato molto l’idea di accostare all’esposizione dei poster dei dottorandi dei primi due anni una breve esposizione orale. Questo ha permesso di coinvolgere in prima persona tutti i partecipanti e ha reso più immediata e incisiva la sessione poster. Infine il contesto del congresso, la Certosa di Pontignano, è stata una piacevole sorpresa e, nonostante l’alloggio nel vicino agriturismo avrebbe potuto creare scomodità, il servizio navetta ha sopperito con disponibilità alla mancanza di trasporti pubblici.
Il Prof. Luciano Saso (Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer”, Università di Roma La Sapienza) porta a conoscenza dei soci interessati che è stato pubblicato il bando del Programma Eiffel.
Buona Lettura
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Ultimo aggiornamento: Ottobre 2008 |